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12contemporaneamenteaVeroli 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – Veroli, 7 maggio,nella cornice suggestiva del chiostro di Sant’Agostino si è aperta ufficialmente la mostra DODICI CONTEMPORANEAMENTE, cinque continenti, un solo mondo., organizzata da Casa Museo d’Artista……
Seguimi ti conduco in un viaggio un po’ particolare, con me non troverai il cerimoniale, la cronaca, potrai leggerla altrove. Certamente è la mostra in cui ho incontrato tantissime autorità, in divisa militare, politici, consiglieri, sindaci ed ex sindaci, ma anche artisti del territorio, studenti dell’ accademia e del liceo artistico..
12 artisti contemporanaeamente, un solo mondo, una babele linguistica, ma anche comunicativa, piacevole smarrirsi nel chiostro, scegli tu se viaggiare seguendo il percorso da destra a sinistra o viceversa, in fondo senza confini e senza perimetri non può indicarti il percorso, visitarla diventa quindi un percorso circolare.
Ah, sono stata una visitatrice fortunata, qualcuno mi ha riconosciuto come quella che su unoetre ne aveva parlato in maniera non da protocollo, uscendo fuori dai confini dei comunicati stampa e allora… agenda piena di email e contatti degli artisti, dedicheremo 12 articoli uno per ogni artista, seguiremo gli eventi della manifestazione che ha trasformato Veroli nella capitale multiculturale.veroliportaromana 350 260
L’arte ha un compito importante, in un clima di forte tensione, di paura, di chiusura, di diffidenza dell’altro, unificare il linguaggio, mantenendo la specificità e la differenza, il pluralismo dell’espressione in un solo mondo con il suo linguaggio fatto di più voci.
In un mondo globalizzato che abbatte le tradizioni e domina il pensiero unico, una mostra che rivendica la pluralità delle voci conferendo ad ognuna pari dignità.
Accanto agli organizzatori, ospiti d’onore il prof Marcello Carlino e il prof Stefano Zecchi…..Come una brava studentessa ho preso appunti del loro ragionare,intellettuale, fluido come al solito, il prof Carlino ti conduce nei meandri della mostra, facendoti notare delle particolarità, che potrebbero sfuggirti,una giuda perfetta nel labirinto della babele…….interviene dopo il discorso di Zecchi, ah seguimi perché con lui il fil rouge del suo monologo a tratti diventa egocentrico e invisibile. Ah se l’illustre prof mi leggerà si aprirà una querelle internazionale. Partendo dalla bellezza dell’arte, da un’immagine di città cimiteriali senza la bellezza delle opere d’arte, il prof ci conduce sulle sue teorie che sfiorano il maschilismo, svegliando la vetero femminista che vive nell’Insognata., la bellezza ci salverà, la speranza nel domani, ammettendo quel non tempo proteso all’oggi e teso alla ricerca del bello, come strumento di demolizione del nichilismo. Già ma cosa è la bellezza??? non è bello ciò che piace, è bella dentro, fuori significa è racchia, il bello calpestato da una modernità volta all’ utile e al pratico. Allora è importante che ci sia un’educazione al bello, ma ci sono atti di vandalismo e ops la colpa è di una società MAMMIZZATA…..l’ assenza dei padri,uomini fuggiaschi, la figura del padre tradizionale è stata archiviata,qualcuno fa il “mammo”la crisi dei ruoli……la tentazione è aspettarlo davanti al convento delle carmelitane scalze per dimostrargli che accanto ai fuggiaschi,ci sono le mamme con ” le palle”, che sfangano per due , che si assumono le responsabilità per quei Peter Pan …….Ma l’ arte ha un potere salvifico, depongo la spada e mi nutro della babele artistica.

A Veroli l’ inaugurazione infrasettimanale,di giovedì rompe gli schemi della tradizione per far uscire fuori l’ arte relegata ai confini del fine settimana…..a Frosinone Alfio Borghese questi schemi già li ha rotti, ci ha abituato a inaugurazioni anche di martedì.

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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