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bandiera sel 350 260dall’Ufficio Stampa di Sinistra Ecologia Libertà Lazio e da Giuseppe Fortuna –  Sanità. Torricelli (Sel): a Frosinone situazione da non sottovalutare. “E’ una denuncia forte quella della dott.ssa Mastrobuono, direttrice generale della Asl di Frosinone, che punta il dito su gravi irregolarità nella gestione dell’azienda negli anni passati e pare invece viene messa in secondo piano nella conflittualità di basso cabotaggio che attraversa i partiti del centro-sinistra locale.
Sinistra Ecologia Libertà non ha intenzione di partecipare a questa messa in scena, volendo invece accendere i riflettori su quanto di importante c’è tra le parole della dott.ssa Mastrobuono e scindere questo aspetto da quello più propriamente legato all’atto aziendale e alla gestione attuale.
Per questa ragione abbiamo ritenuto, a tutti i livelli, di non sottoscrivere il documento prodotto dal Pd, Psi e IDV locali, che di fatto chiede la rimozione della Direttrice senza porre alcuna attenzione sul tema sollevato della legalità. Se è vero infatti che questo aspetto necessiterà dell’intervento eventualmente delle autorità competenti, non può non riguardare anche la politica e la classe dirigente estesa del territorio. Bypassare completamente il tema, concentrandosi su questioni gestionali appare quindi da un lato superficiale, dall’altro assolutamente strumentale.
Riteniamo quindi giusto approfondire l’atto aziendale e sosteniamo la necessità d’istituzione del DEA di II livello nella città capoluogo, ma non intendiamo sottrarci alla responsabilità che una forza politica di governo deve assumersi quando, come sta avvenendo, prova a sostenere il risanamento e la riorganizzazione della sanità laziale messa in campo dal Presidente Zingaretti.”

Giancarlo Torricelli, coordinatore Sel Lazio

Sara Graziani, Responsabile Comunicazione Sinistra Ecologia Libertà Lazio
tel. 342 703 8860

di Giuseppe Fortuna – Reazione scomposta su illegalità denunciata dal direttore generale della Asl e documento PD-PSI intempestivo nonché pericoloso

Assistiamo perplessi alle modalità con le quali nelle ultime ore si è prodotto un documento a firma PD-PSI-IDV sul tema della sanità, che colpevolmente non segnala neanche in un passaggio l’importanza del grido d’allarme del Direttore Mastrobuono sul tema della legalità.
Riteniamo questa schizofrenia di metodo una rischiosa china che preclude ogni possibilità di distinzione tra le proposte fin qui avanzate dal centrosinistra regionale e dal Presidente Zingaretti e ciò che si legge dalle pagine della cronaca politica a firma Abbruzzese e Magliocchetti. Per chi non lo ricordasse, entrambi sostenitori della Polverini prima, opposizione al Governo regionale poi.

Le parole della Mastrobuono sulla diffusa illegalità nell’azienda sanitaria avrebbero dovuto chiamare l’intero centrosinistra ad una profonda riflessione; avrebbero dovuto far suonare il campanello d’allarme di ogni dirigente politico provinciale; avrebbero dovuto indurre un passaggio di approfondito ascolto e seria riflessione. Non c’è alcuna scorciatoia verso una nuova e più efficiente sanita se non si persegue la legalità sempre e comunque.

Non sta a noi entrare nel merito delle questioni sollevate dal direttore generale, ci preoccupa però il clima nel quale la stessa sta operando. Come pure non crediamo si possa tacere dinanzi alle passate e future sentenze che di fatto, hanno segnalato e segnaleranno, quantomeno una inadeguatezza grave di chi in passato è stato Governance della stessa azienda sanitaria e che forse ancora oggi ricopre incarichi in altri importanti enti.

E’ per queste ragioni che Sinistra Ecologia e Libertà non ha sottoscritto il frettoloso documento prodotto dal Pd, Psi e IDV.
Nessun incontro nessuna discussione seria è stata avviata dagli stessi partiti che oggi si affrettano ad aizzare i sindaci, sempre fin troppo generosi, contro il direttore generale.

Riteniamo sia certamente utile approfondire ulteriormente alcuni passaggi dell’atto aziendale così come riteniamo irrinunciabile che si avvii il procedimento che porterà la ASL di Frosinone a chiedere entro la fine del 2015 l’istituzione del DEA di II livello nella città capoluogo, al tempo stesso però ridurre tutto ad uno scontro interno ad alcune forze del centro sinistra ci sembra francamente un errore, così come è un errore grave che le divisioni interne al partito democratico penalizzino la riorganizzazione dell’azienda sanitaria mettendo in competizione i diversi territori della nostra provincia .

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