Gaetano Franzese 350 260

Gaetano Franzese 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – Certamente questa volta il direttore della rassegna di arte visiva contemporanea Alfio Borghese con la mostra dell’ artista “Gaetano Franzese” ha realizzato un colpo grosso, confermando l’alto profilo della rassegna.
Non è semplice in poche righe parlare di un artista , un ”genio sregolato” come viene definito da molti.,Napoletano, con dentro gli anni del dopoguerra, la fame e gli ”americani” Un nobile d’origine, sbarcato a Frosinone, un artista, che è anche poeta, un attore che con i suoi occhioni azzurri ti affascina mentre recita, a memoria, le poesie di Neruda e di Lorca.e di donne ne ha conquistate,, ma questa è un’ altra storia, anche se l’ artista ,ci ha tenuto a narrare che senza amore è difficile prendere un pennello,
E’ l’ amore, la musa ispiratrice della sua arte,,,,,Franzese CHE DA TEMPO NON DIPINGE afferma che non si può vivere una vita senza amore e senza essere amato, ma ha una vita piena di speranze, di possibilità e di capacità di ricominciare, come dice a pittare……
Franzese PROF IN PENSIONE del liceo artistico ANTON GIULIO BRAGAGLIA. E’ la prima volta che è possibile ammirare le opere dell’artista, finora le conoscevamo i suoi amici e gli studenti. Le sue opere sono un contributo importante per la storia dell’arte italiana, sono un esempio per tanti giovani artisti, che si affacciano al mondo della pittura, ed è per questo che dico che Alfio Borghese ha realizzato un grosso colpo,,,,la prima mostra di Franzese…..dopo anni di silenzio.
Ogni opera esposta meriterebbe un racconto su come è nata, il clima attorno a lui, le emozioni, molti ritratti di volti familiari, ma anche della canzone……Fermati osserva ”La Cellula Umana’‘ un uomo e una donna nudi, avvolti dal cellophane,, intèrrogati sulla grande metafora di quella pellicola di protezione su quei corpi nudi,,,,,, senti l’eco della manutenzione degli affetti. La mostra battezzata dall’assessore al centro storico Rossella Testa ha visto la presenza di molti artisti, di professori ed ex prof del “Bragaglia”, di giovani e intellettuali. La mostra sarà possibile visitarla fino all’8 aprile.

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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