di Arianna Colonna – Il 22 marzo è stata la Giornata Mondiale dell’acqua, un’occasione unica per riflettere sull’importanza e il buon uso di questo bene prezioso.
Infatti, la penuria idrica non riguarda solo i Paesi del Terzo Mondo, dove 740 milioni di persone ancora non hanno ancora l’ accesso all’acqua potabile, e paradossalmente tale problematica riguarda anche Paesi cd. “sviluppati”.
Anche se queste problematiche sembrano anni luce lontane dalla nostra quotidianità, in realtà, ognuno di noi può fare molto, limitando gli sprechi d’acqua con pochi ma semplici gesti.
Prediligere la doccia al bagno, riducendo di 4 volte il consumo di acqua; tenere aperto il rubinetto solo per il tempo necessario; effettuare lavaggi in lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico; provvedere a una corretta manutenzione dei rubinetti. Questi solo alcuni degli accorgimenti che è necessario adottare nell’interesse e per la tutela del bene comune”Acqua”.
Il problema degli sprechi è riscontrabile anche a livello locale con continue falle nelle tubature che, oltre a ingenti consumi di acqua, implicano elevati costi per i cittadini.
La candidata Sindaco Manuela Maliziola, da molti anni al fianco dei cittadini nelle lotte contro i comportamenti ingiusti di Acea, si è occupata di questa spinosa questione anche nei suoi due soli anni di mandato a Palazzo Antonelli e continua tuttora tale lotta, nonostante le dimissioni notarili degli 11 consiglieri.
La Maliziola ha denunciato la mancanza di acqua in intere contrade trovando delle soluzioni a tali problematiche, segnalando costantemente i disservizi ad Acea e richiedendo solleciti e definitivi interventi di manutenzione onde evitare che i cittadini ne pagassero le spese ingiustamente. La politica della Maliziola in merito si è basata su una corrispondenza diretta con i responsabili di Acea, diffidando anche il gestore da eventuali distacchi dei contatori ai malcapitati utenti. Degna di nota è la mozione del 5 marzo 2014, in occasione dell’Assemblea dei Sindaci, con la quale la stessa, in veste di Primo cittadino, ha richiesto la risoluzione del contratto con la società appaltatrice del servizio idrico. Le vicissitudini politiche che sono seguite e il “colpo basso” degli 11 consiglieri hanno imposto un brusco ed irresponsabile stop al lavoro della Maliziola, la quale, però, non è assolutamente intenzionata a fermare il proprio percorso al fianco e per la tutela dei cittadini.
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