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corteo 14mar15 350 260di Ivano Alteri – Sabato 14 marzo, si è tenuta a Frosinone una bella manifestazione contro le angherie e i disservizi di Acea Ato 5 Spa. La parola d’ordine era disdire il contratto tra il gestore del servizio idrico e i comuni ciociari, “per colpa del gestore”. Erano presenti diverse centinaia di persone, crescenti via via che il corteo procedeva nel suo percorso dalla Villa Comunale alla Provincia.
Dati gli umori quasi rivoltosi riscontrabili tra i cittadini, per le bollette esose e i pessimi servizi, ci si sarebbe aspettati una maggiore partecipazione. Personalmente, riteniamo che in gran parte ciò sia dovuto al largo consenso popolare che ricevono le posizioni avverse ad Acea e a favore di una gestione pubblica dell’acqua, tale da far dire a molti “tanto siamo tutti d’accordo” e da indurre quindi tranquillamente alla delega; trascurando però il valore perenne della partecipazione individuale. Ma ascoltando le voci dei partecipanti, abbiamo avuto modo di raccogliere alcune altre riflessioni che possono aiutare a comprendere meglio i motivi del ricorso troppo massiccio alla delega.

La prima riguarda la stessa parola d’ordine della manifestazione: la disdetta tout court del contratto con Acea, troppo radicale e poco perseguibile secondo il parere di molti. La seconda, direttamente collegata alla prima, riguarda invece l’assenza dei sindacati in piazza e nella stessa organizzazione della manifestazione. Sono, probabilmente, entrambe ben fondate. È probabilmente vero che le associazioni organizzatrici abbiano prestato troppa poca attenzione alla ricerca di alleanze ben organizzate, sempre necessarie, invece, quando si tratta di combattere avversari tanto potenti. Ma è anche ben probabile che le organizzazioni sindacali abbiano trascurato per troppo tempo le vessazioni subite dai loro stessi associati, tanto che il movimento dei cittadini non è nato per loro iniziativa; e in una fase come l’attuale, con i gravi disagi sociali che tormentano le nostre popolazioni, la loro assenza è difficilmente giustificabile.

Qual che sia la preponderanza delle responsabilità, forse sarebbe necessario dare una messa a punto alle due rotte, oggi pericolosamente divergenti, se l’obiettivo è quello di dare sollievo ai cittadini frusinati.

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Di Ivano Alteri

Ivano Alteri: Libero professionista di Frosinone, esperto in problemi del lavoro, ha collaborato prima con edicolaciociara.it sul cui sito ha pubblicato interventi relativi al mondo del lavoro e alla politica più in generale. Ha collaborato alla ricerca sugli infortuni sul lavoro svolta dall'associazione Argo per conto della Provincia di Roma, poi pubblicata dalla stessa. Dalla nascita di unoetre.it è membro della sua Redazione

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