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cisl logo 350 260di Donato Galeone* – I tempi di lunga durata della politica sociale e del lavoro. Dopo 7 anni di crisi c’è bisogno di risposte certe, immediate e concrete verificato che i tempi della politca non sono compatibili con l’aumento dei disoccupati, dei giovani esclusi dal lavoro e dei nuovi poveri. 

La CISL ritiene – lo ha ribadito nel suo Consiglio Generale Territoriale Frusinate dell’11 marzo 2015 svoltosi a Cassino – che se non riparte un vigoroso ciclo di crescita la lacerazione sociale, ormai giunta a livello di guardia, può fare crescere il conflitto sociale e la crisi della stessa democrazia. Necessario – per la CISL – superare i tempi dei decreti delegati Jobs Act con una partecipata INIZIATIVA POPOLARE sottoscrivendo un progetto di legge (almeno un milione di firme) che spinga il Governo essenzialmente:

1 – ad adottare una concreta “RIFORMA DEL SISTEMA FISCALE” con la introduzione di un BONUS di 1.000 (mille euro) annui per tutti i contribuenti italiani con un reddito individuale fino a 40.000 (quarantamila) euro e via via decrescente per chi ha redditi compresi fra 40.000 e 50.000 euro;

2 – a ripensare e dare un sostegno vero alla famiglia mediante un NUOVO ASSEGNO FAMIGLIARE di effettiva ed equa misura crescente rapportata al carico familiare e che si riduca all’aumentare del reddito familiare;

3 – a realizzare una REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA NETTA a favore dei lavoratori, dei pensionati e di tutte quelle aree sociali medio-basse per ridurre e correggere la crescita delle DISUGUAGLIANZE realizzate nell’ultimo quarto di secolo (riferita alla ricchezza mobiliare e immobiliare, con esclusione delle prime case e dei titoli di Stato);

4 – a rivedere la REGOLAZIONE DELLE IMPOSTE E TASSE LOCALI che preveda un tetto equo e complessivo di tassazione sia collegato chiaramente a ciò che il cittadino paga e rapportata alla fruizione effettiva dei servizi sul territorio e sia che ogni aumento della fiscalità locale possa prevedere una corrispondente riduzione del prelievo fiscale nazionale;

5 – a rendere esigibile, controllata e fortemente sanzionatoria la EVASIONE FISCALE che registra minori entrate per oltre 180 miliardi di euro e che rende pesante il carico fiscale su lavoratori e pensionati che le tasse le pagano.

Sono stati questi – in sintesi – i 5 punti essenziali richiamati e argomentati dal Segretario della CISL di Fronsinone Pietro Maceroni davanti al Consiglio Generale Provinciale, presenti il Segretario Confederale Nazionale Maurizio Petruccioli e Regionale Lazio Andrea Cuccello. Gli interventi di condivisione sul “progetto di legge di iniziativa popolare nazionale CISL” sono stati unanimi e impegnati da tutta la dirigenza sindacale territoriale ciociara già pronta nei prossimi giorni a presentare e divulgarne i contenuti della proposta di legge popolare e richiederne la sottoscrizione formale.
L’iniziativa della CISL – è stato detto e ripetuto più volte – rappresenterà le volontà vere e verificate di lavoratori, pensionati e cittadini, proveniente sia dai luoghi di lavoro che dai territori, promossa dal Sindacato Democratico dei lavoratori italiani.

Con la proposta popolare si manifestano – responsabilmente con la CISL – volontà politiche e sociali purtroppo ritardate di anni dai Parlamenti e Governi, producendo aumenti crescenti di mancato lavoro per oltre tre milioni di persone in Italia e di 115 mila in ciociaria disattendendo – ad oggi – quel doveroso dettato costituzionale di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.

Il Consiglio Generale della CISL Provinciale di Cassinoi, ieri 11 marzo, ha anche ascoltato e preso atto con soddisfazione di altra significativa manifestazione di partecipazione democratica di oltre l’80% degli operatori della scuola ciociara e della pubblica amministrazioine impegnati nel rinnovo triennale delle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie). Partecipazione democratica di base che con i suoi 250 candidati la Cisl Scuola, guidata dal Segretario Michele Sorge, ha rafforzato la rappresntanza di oltre 6 punti percentuali in più rispetto alle elezioni RSU del 2012 con 2.488 voti preferenziali pari a oltre 600 voti in più rispetto alla Flc Cgil e di 365 voti sulla Uil Scuola.

Ma il significato politico elettivo ed operativo condiviso dall’ampia partecipazione al voto sindacale in un settore di primaria rilevanza nel rapporto “scuola-lavoro” è stato argomentato dall’intervento dello stesso Michele Sorge pur sintetizzato nell’ambito di un “impegno professionale e in un contesto sociale di lavoro diversificato, complesso e innovativo” che non potrà non esplicitarsi con e nella la scuola di ogni ordine e grado anche ed efficacemente verso una formazione propedeutica al lavoro nei suoi contenuti di alfabetizzazione giovanile rapportata alle innovazioni tecnologiche dell’informatica e telematica e, conseguentemente, orientata oltre il leggere e scrivere già richiesto nella conduzione delle macchine nella prima rivoluzione industriale.
Anche perchè – oggi – il nuovo modello di organizzazione del “lavoro contrattato e partecipato” richiede nelle imprese medio-grandi (FCA ex Fiat di Cassino) la partecipazione dei lavoratori nell’organizzare il luogo di lavoro con la massima sicurezza e salvaguardia della loro salute nei turni di lavoro in gruppi operatiivi quantificando – con gli investimenti annunciati per l’Italia da Fca multinazionale – non solo i rientri di tutti i pluruiennali cassintegrati ma anche di nuove assunzioni, preferibilmente giovani, incentivate, convenientemente, dalle recenti agevolazioni pubbliche derivanti dagli impegni contrattuali triennali a tutele crescenti.
E anche in tema di politiche attive del lavoro – nel contesto di una mirata e adeguata formazione verso maggiori conoscenze e competenze – si debba accedere al normato”contratto di ricollocazione”(titolo IV art.17 del dlgs n. 22 del 4 marzo 2015) che è stato richiamato da Pietro Maceroni ma ascoltato – a mio avviso – con scarsa attenzione, giustificabile, dalla complessità operativa di quella norma che dovrebbe essere cogente perchè coinvolge molti capoifamiglia cinquantenni sostenuti, ancora per altri pochi mesi, dalle indennità di mobilità in scadenza (ex Videocon ed altre fabbriche dell’area di Anagni e del basso Lazio).

Il Consiglio Genrerale della CISL frusinate è stato concluso con l’intervento del Segretario Confederale Petruccioli che ha riproposto anche altre specifiche e qualifcanti questioni previdenziali e che coivolgeranno CGIL-CISL-UIL col Governo per risolvere sia l’insostenibile condizione degli “esodati” prodotta dalla legge Fornero e sia il definire, essenzialmente, le modalità:

1 – di una scelta libera di uscita dal lavoro, flessibile, al raggiungimento dell’età pensionabile;
2 – di tutelare sia il potere di acquisto delle pensioni al costo della vita e sia la riduzione fiscale sulle pensioni in essere;
3 – di favorire e rendere obbligatoria la previdenza complementare, con un nuovo patto, per i lavoratori giovani.

(*) ex Segretario Provinciale di Frosinone e Regionale CISL Lazio
12 MARZO 2015

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