di Lucia Fabi – La proposta lanciata dal Centro sociale Anziani di Giuliano di Roma, a proposito della ricerca di vocaboli del dialetto giulianese, sta ottenendo ottimi risultati.
La struttura e il numero delle parole necessarie per la definizione di un vocabolario, procede a ritmo sostenuto.
L’invito, lanciato dal mese di settembre, è stato recepito con interesse e simpatia dalla popolazione giulianese e nell’interno delle famiglie si è aperta la corsa alla ricerca di parole dialettali che si è concretizzata nella raccolta di oltre 1.500 termini. L’interesse continua e non mancano persone che ci fermano per strada o che si presentano al Centro con piccoli fogli di carta per fornirci ulteriori termini e per mantenere aperta la discussione e il confronto.
I vocaboli prima di essere catalogati, vengono sottoposti ad un primo esame filologico e semantico da Loreta Felici, Pina Colafranceschi e Gianna Di Falco alle quali si aggiungeranno altre persone che hanno mostrato disponibilità. Il progetto, nato e proposto dal Centro anziani, si avvale di altri ottimi collaboratori quali Giuliano Fabi e Stefano Guglielmi che superando difficoltà logistiche partecipano attivamente dando il loro prezioso contributo, ad una idea che finalmente sta trovando una concreta realizzazione.
Un altro significativo apporto è dato da Pino “Pungolo” Baldassarra che ogni volta ci stupisce nel proporci termini arcaici.
La sorpresa più inaspettata è stata la presenza nel dibattito del gruppo: “so du Gigliano e parlo giglianese” attivo su facebook dove l’incalzante ritmo impresso da Giuliano Fabi, ha scatenato un’accesa e profiqua partecipazione da parte di giovani che in modo sorprendente stanno dimostrando di tenere a cuore le tradizioni, gli usi e costumi del proprio paese. Un riconoscimento particolare va ad Anna Maria Maselli che pur non frequentando con assiduità il paese di origine si è rivelata una fonte inesauribile di vocaboli dialettali corredati da spunti antropologici. E’ da rilevare che tutti coloro che intervengono lo fanno con fervore e dovizia di particolari, rimanendo sempre concentrati sull’argomento del momento, offrendo così un contributo imprevisto e molto proficuo.
A tutti un sentito riconoscimento per il corale apporto ad un lavoro che sicuramente contribuirà a non disperdere le nostre radici.
Un grazie infine all’Amministrazione Comunale che ci sostiene e ci sprona in questo complesso progetto.
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