opera di valeria dascenzi

opera di valeria dascenzidi Fausta L’Insognata Dumano – In/vero/simili trasparenze…..Già il titolo della mostra della giovanissima Valeria D’Ascenzi……è un racconto. Alla villa comunale fino al 25 febbraio, la mostra è stata inaugurata domenica.
La giovane artista vive ad Acuto, la sua formazione nasce presso il liceo artistico “Bragaglia”. Una mostra di denuncia, con piacevoli provocazioni, protagonista la natura, ma anche la presenza umana, una presenza astratta e non palpabile. Miti ,simboli su cui soffermarsi, ogni opera meriterebbe un racconto, un volto di donna con gli occhiali, reale, ma si sfuma nella nebbia. E’ Aida, una donna soldato, in marcia con il passo dell’ oca.
Croce Rossa, diventa un simbolo storico di un mondo dominato dalla falce e martello, che compare sulla suola del tacco, l’Unione Sovietica, e che dire della madonna circondata da simboli femministi?? Un’intolleranza o una denuncia secondo le inclinazioni verso i miti del 900 così una Statua, quella della Libertà domina via del Corso e Piazza del Popolo, simboli della dominazione economica.
Un’ esplosione di colori, senti l’ esplosione musicale in un pianoforte che si volatilizza, un grido della natura, in un volto di donna stretto dalle mani. Tecniche miste, panorami reali, sogni, ricordi, immaginazioni surreali, iperrealismo. Una denuncia graffiante che ci ricorda dove siamo per quello che abbiamo fatto, ma anche un dondolio di speranza.
Complimenti non solo per il linguaggio espressivo, ma anche per l’ intreccio dei temi e la loro disposizione nelle sale. A cornice, come incipit di questo viaggiare uno scritto del prof Cleto Battista, docente di storia dell’ arte presso il liceo artistico “Bragaglia”.Mostra di Valeria D'Ascenzi

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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