
di Ivano Alteri – I pupari, come è noto, sono coloro che muovono i fili delle marionette nell’Opera dei Pupi siciliana. Ma, contrariamente a questa, l’opera di Renzi non tratta dei gesti nobili e coraggiosi di Carlo Magno e i suoi paladini, bensì di bassezze politiche, smargiassate, obiettivi ripugnanti, ad opera sua e dei suoi giovanotti e giovanotte in carriera. I pupari, quindi, non incontrano alcuna difficoltà a manovrare i fili di questi guitti; potrebbero perfino mollarli, i fili, e loro continuerebbero a compiere gesti perfettamente consoni alla scena.
Tale squinternata compagnia sta ora cambiando nientemeno che la Costituzione Italiana. Vorremmo ribadire, per l’ennesima volta, che quella Costituzione è costata agli italiani, ai Partigiani e agli Antifascisti tutti, enormi sacrifici, tra emarginazioni, manganellate, confino, purghe, carcere, deportazioni e fucilazioni. Che essa contiene semi di civiltà fino ad allora solamente immaginati. Che essa è opera dei grandi ingegni e generosissimi cuori di Calamandrei, De Gasperi, Togliatti, Pertini, La Malfa, Nenni, Croce, Di Vittorio, Silone, Dossetti, Einaudi, Segni, Iotti, La Pira, Moro, Pajetta, Parri, Saragat, Scalfaro, Secchia… (Vogliamo elencare i nomi dei novelli riformatori? Lasciamo stare, non è il caso: quelli dei pupi sono risibili, e quelli dei pupari innominabili). Pertanto, vorremmo anche ribadire che loro, pupi e pupari, non sono degni di cimentarsi nella riforma di cotanta opera, soprattutto presumendo di poter fare tutto da soli.
Il comportamento di Renzi, in questo caso e in tanti altri, è evidentemente e insopportabilmente indecente. La sinistra del Pd, anziché adeguarsi ad una malintesa disciplina di partito, farebbe bene a dissociarsene sostanzialmente e visibilmente, per non farsi complice di una dittatura strisciante ad opera del Pupo e dei suoi pupari. Gli esponenti di quella sinistra, se continuassero a tollerarlo senza reagire adeguatamente, getterebbero un’onta sulla storia dell’intera sinistra italiana. E questo non gli è dato.
Ma anche a Renzi converrebbe fare maggiore attenzione: una volta che avrà compiuto l’opera dei suoi pupari, egli diventerà interscambiabile, e al suo posto potrà essere messo un “pilota automatico” o anche la famosa massaia di Voghera, come in un soviet al contrario. Egli è infatti esecutore, forse non del tutto consapevole, di una vera e propria Reazione antidemocratica, che non prevede reversibilità e che potrà essere rimossa dal cammino della civiltà solo a costo di nuovi e dolorosissimi sacrifici umani.
Frosinone 16 febbraio 2015
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