università cassino lazio merid 350 260

università cassino lazio merid 350 260di Ermisio Mazzocchi – Ganbatte! espressione giapponese che è il titolo della significativa e impegnativa relazione del Rettore Ciro Attaianese, svolta giovedì 5 febbraio per la Cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2014/2015 dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. In quella espressione che nella sua traduzione significa “fa’ del tuo meglio, sii tenace con forza e coraggio” è racchiuso il messaggio del Rettore per una Università che guarda con fiducia al futuro. In evidenza i risultati conseguiti e gli obiettivi che oggi si pone questa Università sempre più proiettata in una dimensione europea. Un bilancio positivo di una Università che “sta in piedi e con la testa alta” per offrire alle nuove generazioni una qualificata preparazione per affrontare le sfide del futuro. Su questo obiettivo si è soffermato, Daniele Marandola, laureato in Economia aziendale nel 2012 e oggi laureando in Economia e diritto di impresa. Attualmente è rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo. Il suo è stato un intervento che ha messo in risalto quale potrebbero essere le potenzialità di questa università attraverso “una eccellenza nella didattica, di migliorare i servizi offerti, di internazionalizzare la nostra dimensione, scommettendo su diritti e merito”. In questo senso si è voluto dare la parola a Cristina Silvestri, laureata a pieni voti in ingegneria delle Telecomunicazioni nel 2005, presso l’Università di Cassino e attualmente responsabile di un progetto dell’Enel, che ha svolto il suo intervento raccontando la sua esperienza da studente universitario a dirigente dell’Enel. Una esperienza significativa di come l’Università di Cassino si qualifica sempre di più come un Ateneo di alto livello accademico nella preparazione dei suoi studenti, che devono “seguire le proprie passioni di vita e di studi, di credere fermamente nel valore dell’impegno e di perseverare sempre nonostante tutto…” . Un bilancio della condizione amministrativa è stata affrontata dall’intervento di Francesco Cuzzi, rappresentante del personale tecnico amministrativo, augurando che “tutte le attività accinte possano dare uno slancio produttivo in termini di benefici positivi e favorevoli a studenti, personale T/A, docenti e cittadini” E’ seguita la prolusione di Stefano Fantoni su “Meritocrazia o Meritofobia” che ha messo in risalto la specificità dei due aspetti. Alla cerimonia erano presenti autorità istituzionali, civili, politiche, religiose e moltissimi studenti. Un particolare compito è stato svolto dal Coro dell’Università che ha intonato l’Inno nazionale in apertura di cerimonia e a sottolineare l’apertura dell’Università verso le nuove frontiere ha cantato una nota canzone dei Beatls. Nel trentaseiesimo anno dalla sua fondazione 1979/2015 l’Università di Cassino ha compiuto un percorso che prosegue, come dice Attaianese, “operando nel presente per costruire il futuro proprio e degli altri”.

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Di Ermisio Mazzocchi

Ermisio Mazzocchi: nato a Vetralla (VT) il 7 agosto 1946. E' laureato in Filosofia presso l'Università di Roma "La Sapienza". Nel 1972 è dirigente nel PCI nella Federazione di Frosinone. Dal 1985 assume l'incarico di Presidente della Confederazione italiana coltivatori (oggi CIA) che lascerà nel 1990 per ricoprire incarichi politici nel Comitato regionale del PCI e in seguito PDS del Lazio. Si è occupato di agricoltura e dei suoi prodotti come Presidente della Consulta regionale e nell'ambito dell'ARSIAL. Nel 2004 tiene su incarico dell'Università di Cassino un corso sul tema "Storia della bonifica pontina". Nel 2003 pubblica il suo primo libro sulla storia dei partiti cui segue il secondo nel 2011 sullo stesso tema. Il suo impegno politico è nel PD. Studia avvenimenti storici ed economici.

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