ricostruireilPci 350 260

ricostruireilPci 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – Sabato pomeriggio,quanti impegni nell’ agenda dell’Insognata!…. Meritano tutti, un puzzle incredibile, open day al liceo artistico Bragaglia, mostra alla villa comunale, torna il ”figlio romano’,’ in una trattoria vicino all’autostrada si gettano le basi per ricostruire il PCI. Con la storia del Pci……IO sono nell’ angolo, arrivo da un altro frammento della galassia della sinistra…..ho visto il battage pubblicitario in rete, ci sono dei compagni con cui ho consumato un po’ di suole, camminando in lunghe manifestazioni, ci sono compagni con cui ho creduto nel sogno, ci sono compagni con cui ancora oggi condivido l’utopia e dialogo, compagni che incontro nei luoghi del conflitto sociale, un salto per salutarli è doveroso. Giacomo viene da Rieti, è del comitato politico nazionale del Prc.
Esco dall’ open day del liceo, non sono ancora le sedici è la sala della trattoria è piena, servono altre sedie….Saluto fuori con una sigaretta i compagni di sempre, quelli che nonostante le scissioni dell’ atomo restano sempre amici, con qualcuno l’aria è ariosa e stimolante come una camera a gas….venti anni di litigate e tensioni non si sciolgono con uno sguardo anche evitato. Ho già premesso che sono di passaggio, ho un appuntamentoL'Insognata all'angolo per una mostra, commentino ironico, ah la sinistra aristocratica che si perde l’appuntamento con un evento storico, che entrerà nell’ amarcord….quella volta in trattoria…..
Non voglio smontare l’entusiasmo e la carica di quei pochi giovani presenti, le mie sono riflessioni emozionali di una, che crede nel potere salvifico dei giovani, non a caso mi circondo di giovani……Sala piena, stracolma, è un successo va riconosciuto, la parola magica PCI in un sabato pomeriggio riempie le sedie, se poi consideri l’ aria di festa che spinge in mercatini e centri commerciali alla ricerca di regali di natale, indubbiamente la giornata è riuscita.
Bene, entro nella sala, esclusi i pochi giovani…..se po’ di’?? ‘e lo dico, mi sono sentita una ragazzina, dentro e fuori. Dentro…..in un solo attimo, ho rivisto la composizione dei miei primi cpf provinciali, prima che rifondazione comunista esplodesse nella miriade di partiti con le falci e martello….poi come in film in bianco e nero mi sono apparse le frantumazioni, le litigate a cui ho assistito e preso parte, Rifondazione comunista ha attraversato una lunga strada dentro di me….. all’improvviso in un pomeriggio di dicembre attorno a me le diverse anime, spesso protagoniste delle scissioni, ricomposte per cercare di ricostruire i focolai in vita dell’atomo.
Capelli brizzolati, capelli bianchi, qualche chilo in più dovrebbero annullare le diversità, che hanno portato alla frantumazione dell’ atomo. Giovane fuori, mi sono sentita fortemente giovane, abituata ad assemblee di studenti, di precari, per la Ricostruire il Pciprima volta mi sono sentita giovane, guardandomi attorno.Ricostruire il Pci
Azz… guardo Marina, ma le compagne si sono estinte?? Poi nella sala si materializzano delle compagne, due saranno al tavolo della presidenza, dei relatori. Resto nell’ angolo in piedi ascolto Oreste Della Posta,,,,,,,, uno dei promotori, …unificare i partiti comunisti, attualizzare il pci,…….
Nell’ angolo la mia station colorata, non sono pronta per annullare la strada e le montagne, non sono pronta per partire per questo viaggio, non sono pronta per capire come sono diventati oggi molti di quella sala, sono rimasta ferma all’amarcord di come eravamo insieme. Mi chiama una mostra, l’arte è un linguaggio meno astruso oggi per me……so che però voglio rincontrare quei volti giovani.

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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