Mohamed Malih 350-260

Mohamed Malih 350-260di Fausta Insognata Dumano – Ah questa volta ti narro cosa si prova a entrare come ”ospite” nella letteratura “stracomunitaria”, così la chiama lui.
Una sera nel mondo virtuale mi inciampo in un poeta marocchino che vive a Senigallia, il train d’ union è Claudileia Lemes Dias, con cui ho organizzato diversi eventi culturali. Dopo un po’ divento una frequentatrice abituale della pagina del poeta e lui della mia, lui entra nel mio linguaggio… le farfalle nello stomaco, i miei treni, l’amore, da abile poeta tira fuori dal cilindro Fausta Innamorata…..più la leggo questa poesia, più mi piace….la scaraventa nel suo blog STRACOMUNITARI….
Repubblica nel suo Venerdì gli dedica spazio….Fermati un attimo, lui è nato a Casablanca, ma vive a Senigallia. Vi sto narrando una delle personalità più importanti e frizzanti della letteratura ”straniera italiana”: “Mohamed Malih” mediatore culturale, migrante di lungo corso, poeta, vincitore di diversi concorsi, blogger, articolista costante, della sua quotidianità fa narrativa, ah… giocatore di biliardo……
Ah pensa tu quando in Marocco le nuove generazioni studieranno quel poeta marocchino e leggeranno “Fausta Innamorata”….come ospite sono entrata nella letteratura “stracomunitaria”, così la chiama lui…..Ogni suo scritto merita attenzione, ogni suo articolo sulla politica contemporanea apre riflessioni, digitando il suo nome in rete trovate la sua vasta produzione…..leggetevi “Fausta Innamorata”.

Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.