migranti 350 260

migranti 350-260di Nadeia De Gasperis – Il lavoro mobilita l’uomo. Lo muove una forza cinetica di volontà.
Percorre un tratturo nella transumanza della precarietà, che riporta in quota le proprie risorse, a pascere il talento come bestiame di qualità, nella stagionalità di un tempo sempre troppo rigido, sempre troppo lungo, di un luogo sempre troppo lontano. Così, nutriti della sola speranza di riuscire ad arredare di qualche certezza un posto da abitare, a conquistare la sicurezza che renda sicuri di poter dettare da cuore a cuore le coordinate, ci si augura che, qualunque campo magnetico graviti sulla testa dei propri figli, una bussola li riconduca in un luogo chiamato “casa”.
Chi rimane, si muove in un safari che sovverte le leggi della socialità, come i leoni del Serengeti, dove il più anziano si allontana per ricominciare altrove.
Gli esami non finiscono mai, ma le prove di ammissione del senso di colpa non tutti le sostengono. Qualcuno proprio non ce la fa. Clicca sull'immagine per ingrandirlaLa dignità è servita in pasto a un tavolo delle trattative dove si gioca un braccio di ferro da toccare con mano, per scaramanzia, per scongiurare la disfatta. Un gioco al rischia tutto, reiterato di contratto in contratto. Un foglio bianco dove nessuno scriverà gli auguri per la nascita di un figlio, la tua firma come una macchia nera sulla tua felicità.
Giochi crudeli di uno contro tutti, un due tre stella, che fingi la distrazione e al minimo passo falso congeli tutto, un nascondino che ti stana nella tranquillità.
Ma un giorno, per forza dovrà succedere, saremo chiamati a una catena di rimontaggio che ci riassembli pezzo a pezzo. Perciò è importante portare memoria di come eravamo tutti interi, non perdere le tracce della nostra integrità.

 

 

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Di Nadeia De Gasperis

Nadeia De Gasperis, nata a Sora (Fr) il 10 agosto del 1977. Dopo aver frequentato il liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Sora, nel 1996, si iscrive alla facoltà di Scienze Ambientali presso l'Università degli studi dell'Aquila, dove lavora come borsista, presso la biblioteca della Facoltà di Scienze. Dopo gli studi, collabora come docente nel campo della formazione destinata ai professionisti. Dal 2009 inizia la collaborazione con la rivista di fotografia documentaristica Rearviewmirror, un magazine di reportage documentaristico edito da Postcart, dove collabora alla cura dei testi e dell'archivio. Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE Rearviewmirror

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