riceviamo dall’Ufficio Stampa del Sindaco di Anagni e pubblichiamo – L’ingegnere Paolo Saccani, amministratore delegato di Acea Ato5, martedì sera ha incontrato i cittadini nella Sala della Ragione del Comune di Anagni per parlare di problemi idrici del territorio. L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fausto Bassetta per favorire un confronto tra gestore e utenti dopo le proteste circa i conguagli sui consumi dell’acqua dal 2006 al 2011 e il recente aumento delle tariffe. Saccani ha spiegato che il recupero delle partite pregresse è stata la conseguenza di uno stallo dell’adeguamento tariffario a causa del mancato intervento in tal senso – previsto ogni anno – dell’Autorità d’Ambito (il consorzio dei Comuni). La situazione, ha detto l’amministratore delegato di Acea Ato5, ha portato alla nomina di un commissario che ha emesso a maggio 2013 un decreto, stabilendo un recupero di 75 milioni e 180 mila euro a favore del gestore. I termini temporali del recupero (tre anni e dodici fatturazioni), ha specificato quindi Saccani, sono stati indicati dall’Autorità competente.
«Gli utenti – ha dichiarato Saccani – stanno pagando scelte irresponsabili della politica, così come l’Acea Ato5 che è stata danneggiata da questa situazione, non riuscendo in questi anni a coprire costi di servizio e di investimento a causa degli aumenti negati. Quando i sindaci, come lo stesso Bassetta, quest’anno hanno fatto il loro dovere deliberando le tariffe fino al 2015 – ha aggiunto – abbiamo potuto presentare un piano di investimenti pari a 62 milioni di euro».
. I cittadini presenti nella Sala della Ragione hanno posto numerosi quesiti all’ad, concentrati soprattutto – a fronte di costi ritenuti onerosi – sulla carenza del servizio e sui continui guasti della rete. Saccani ha ammesso che al momento il livello del servizio «non raggiunge la sufficienza, ma anche questa – ha notato – è una conseguenza della situazione di questi ultimi anni. Con l’avvenuta approvazione del piano di investimenti – ha assicurato – possiamo prevedere miglioramenti sensibili».
Circa i ricorsi contro i conguagli attivati da associazioni e patronati, Saccani ha definito «illegittimi gli eventuali recuperi», aggiungendo che comunque «l’Acea Ato5 non rinuncerà a quello che è un credito esigibile». Al termine dell’incontro, al quale hanno partecipato anche il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Felli e il consigliere delegato Paolo Lanzi, oltre agli amministratori presenti in sala, il sindaco Fausto Bassetta ha concluso i lavori dichiarando: «Abbiamo voluto far incontrare l’ingegnere Saccani con i cittadini perché è giusto che ci sia un confronto con i gestori del servizio, e cercheremo di farlo anche con gli altri. Sono stato accusato di aver voluto l’aumento delle tariffe idriche – ha aggiunto con riferimento alle polemiche – ma è stato un atto di responsabilità, visto che oggi gli utenti si trovano a pagare un pregresso perché demagogicamente la politica non era intervenuta».
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