Stefano Gavioli scrittore

Stefano Gavioli scrittoredi Fausta Insognata Dumano – …e poi leggi i ringraziamenti pubblici del Gavioli e ti emozioni….lui sorpreso che dalla lontana Frosinone narrassi il suo viaggio e puntualmente il direttore di unoetre.it pubblicasse…… Felice di sapere che nei momenti di ”stanca” gli arrivasse il mio entusiasmo, facendogli da stimolo. Per l’ insognata narrare il Gavioli era un must dell’ anima e l’intellettuale single e proletario dovrebbe saperlo, ma lui fa sempre il modesto……
Cominciamo dall’inizio per dipanare la matassa del mio debito culturale e politico nei confronti della scrittura. Ho conosciuto il Gavioli, nella casa editrice Sovera. Lui era già famoso come l’intellettuale, single e proletario, il suo primo romanzo è stato un cult, io pubblicavo il mio primo libro ”Un Dritto e un Rovescio”, mi sentivo l’intellettuale single di ritorno, radical chic, ma proletaria. Il turbinio combinatorio aveva fatto si che il suo Mantova Nera, il suo secondo romanzo, viaggiasse nello stand alla fiera del libro accanto al mio, persino in due librerie i libri erano vicini…..Segno del fato i due autori si incontrano al Biblit in occasione di una sua performance. Il Gavioli, delegato sindacale nella fabbrica in crisi, sperimentava forme di denuncia sociale, io mi nutrivo di bandiere rosse, di cortei….
Lui mi apre uno scenario, non mi incateno, non salgo sui tetti, con la scrittura faccio resistenza, con il teatro unisce il classico alla denuncia. Nasce un’ amicizia che si cementifica con il suo tour ciociaro per presentare i libri. Il rapporto si intensifica, Mantova è un itinerario artistico, il discount mi manda spesso a Mantova con gli studenti. Facebook diventa uno strumento per intersecare le scritture, mi stimola a fare Narrativa Precaria, mi convince a partecipare a CERCASI LAVORO,FUTURO VENDESI…..Mi regala l’emozione di un’ attrice che sul palcoscenico mantovano dà voce alla mia Precaria sinonimo di Iettatrice…………..PRIMO PREMIO. Organizza il festival dei sogni ”quando è distante il sogno dalla realtà, manifestazione per lanciare la sua protesta ,il suo viaggio a Bruxelles…..Apre la serata dando voce al mio sogno, lo mette nel suo zaino, finirà nella prossima antologia.
AH credici grazie al Gavioli sono più famosa come scrittrice a Mantova che a Frosinone. Il Gavioli mi ha sempre incoraggiato nella scrittura, dicendomi BRAVA , che acquista un valore importante detto da uno scrittore cult…..Se avessi avuto la sua resistenza, se non fumassi, se quel fottuto killerino sconosciuto mi desse tregua, se….. sarei partita con lui…..ma i se hanno chiuso la mia partenza in un cassetto, dove finiscono i sogni…..l’ unica strada era viaggiare con lui, con la mia scrittura. Ringrazio Ignazio Mazzoli,il direttore di unoetre.it che con la sua sensibilità ha capito come fosse importante per me dare voce a Stefano Gavioli…..farlo uscire fuori dai confini mantovani……e adesso aspettiamo Stefano in ciociaria…….

Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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