Gavioli con lettera

Gavioli con letteradi Fausta Insognata Dumano – AH credici, come dice l insognata, Stefano Gavioli è arrivato a Bruxelles, tredici giorni con il fiato in gola, sentivo il peso delle salite, mentre maledicevo la tecnologia quando non riuscivo a comunicare con lui. Una foto con L’ Altra MANTOVA , giunta a Bruxelles per narrare in diretta il gesto simbolico di Stefano: consegnare la sua petizione al Parlamento europeo per il diritto al lavoro per i cinquantenni considerati oggetti inservibili da logiche del lavoro che sposano la teoria della rottamazione.
Per aspettare la notizia dell’ arrivo ufficiale di Stefano ho organizzato un pigiama party, non riuscivo a dormire, l’ansia, la mia solita ansia che mi ha seguito in questi tredici giorni……..ha ceduto il posto all’ emozione che prova chi attende fuori dalla Sala Parto, caffè e sigaretta, passeggiavo tra il balcone e la camera del computer….aspettando notizie, poi la pagina Facebook di STEFANO, ha consegnato una poesia, un inno alla bicicletta, con la conferma stanco, ma tutto sano. Stamattina, mentre io sarò nella landa al discount, lui depositerà la petizione in parlamento. Questo gesto, questo viaggio in bici di STEFANO è destinato ad entrare nelle pagine della storia, uno schiaffo alla rassegnazione a chi non lotta più, a chi ha ceduto alla sconfitta, a chi ha perso la dignità, a chi ha ceduto,, ma è SCHIAFFO all’ indifferenza di chi non trova soluzioni a questo dramma..
A maggio, quando ho incontrato Stefano a Mantova con i miei studenti, lui stava in bici, si stava allenando e mi spiegò il suo progetto. Dentro di me pensai ”è pazzo’,’ lo salutai dicendo, racconterò il tuo viaggio, sarai il protagonista della mia scrittura. Sono stata così coinvolta che sentivo il sudore, le gocce scendere sul mio corpo, pensavo stramazzo al suolo, contavo i soldi del budget proletario di questo viaggio che non era una vacanza.
In questi anni ho narrato spesso le lotte e le manifestazioni per il lavoro, il mio corpo ha raggiunto spesso i luoghi del conflitto, delle vertenze, sono orgogliosa di aver contribuito a dar voce a questa singolare manifestazione .A Mantova mi sembrava un sogno andare in bici in parlamento, ho raccolto il sogno, non sarei l’ insognata……in attesa dell’ ingresso di Stefano nel Parlamento europeo vi lascio alla lettura dei versi pubblicati sulla sua bacheca di Facebook…

Preghiera del mattino alla mia bicicletta

Tu sei la mia bicicletta.bicicletta di gavioli
In questo momento sei la cosa più preziosa che ho. .
Sei un prolungamento del mio corpo.
Sei la mia ancora di salvezza.
Molta parte della riuscita di quest’avventura dipende da te.
Ho davvero bisogno che tu non mi tradisca.
Se ce la fai tu, riesco a farcela anch’io.
Insieme raggiungiamo Bruxelles… e poi festeggiamo.
Io con una bottiglia di vino…
Tu con una lustratina completa, così ti rimetti a nuovo.

Forza, andiamo.
Tocca a noi anche stamattina.

 

La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

 

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

 

Io sostengo 1e3.it

 

Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.