di Valerio Ascenzi – Prima il Pci e Democratici di Sinistra con Gramsci e Berlinguer, oggi il Pd con Togliatti. Alla commemorazione del 21 agosto, per i 50 anni della morte di Palmiro Togliatti, primo segretario del Pci dell’era repubblicana, i vertici del Pd hanno disertato. Però i democristiani del Pd hanno pensato bene di lanciare l’idiozia di dedicare la Festa dell’Unità ad Alcide De Gasperi. Mentre ogni speranza di recuperare un po’ di memoria svanisce, i giovani e meno giovani di questo partito si riposizionano alla ricerca di un posto al sole, sotto il segno di Renzi.
Da quel che apprendiamo dai media, al Verano giovedì erano veramente in pochi. Ci riferiamo alle personalità di spicco del PD, che dovrebbe essere il partito che, almeno di facciata, raccoglie l’eredità dei Democratici di Sinistra, che a sua volta raccoglieva l’eredita del Pci. L’iniziativa sembra sia stata organizzata da Ugo Sposetti, noto a molti per essere stato, o forse essere ancora, il tesoriere dei Democratici di Sinistra. Lo stesso Sposetti che definiva senza senso le dichiarazioni di Fioroni, che voleva dedicare la Festa dell’Unità a De Gasperi. Sposetti nei giorni scorsi ha dichiarato: «Qua davvero sembrano tutti impazziti: De Gasperi ha avuto i suoi meriti ma non c’entra con la nostra storia».
Oltre a Sposetti c’era la figlia di Togliatti, una piccola folla di compagni, e il ministro della giustizia Andrea Orlando, il quale però pare abbia fatto capire di essere li a titolo personale. Certo: guai a mostrare d’essere un comunista alla nazione. Del resto non si può, visto che Orlando è ministro di un governo non eletto, nominato da un premier che l’unico confronto con la popolazione l’ha avuto alle primarie del Pd, dove si è fatto votare da gente di destra. Che figura potrebbe fare Renzi con gli elettori ex berlusconiani?
Pare ci fossero anche Emanuele Macaluso e lo scrittore Fulvio Abbate. Tranne lo stato maggiore del PD. Mancava soprattutto Renzi, troppo impegnato a farsi riprendere scalzo in giardino, in calzoncini sportivi e camicia tirata con Stira e ammira (un abbigliamento proprio da relax estivo), mentre si spara un gavettone in solidarietà ai malati di Sla. Lo stesso Renzi che trova il tempo per andare nelle scuole a sentire le canzoncine che gli dedicano, all’arrivo della Concordia a Genova. Tra poco ce lo ritroveremo casa per casa a salutare le vecchiette, ma guai a mostrare la benché minima simpatia per la sinistra ai suoi veri elettori: quelli di Berlusconi.
Sta di fatto che proprio i giornali di Berlusconi hanno notato questa grave assenza e ci hanno ricamato sopra non poco. E questa è la nota più triste. Ipotizzare di dedicare una festa dell’Unità a De Gasperi, che con l’Unità e con quel pezzo di storia del Pci-Pds non c’entra nulla – e lo ha sottolineato anche sua figlia Maria Romana Catti De Gasperi – si può. Ci si può speculare sopra, si può commentare la notizia sui giornali e sui social media e social network, ma partecipare ad una semplice commemorazione, alla quale erano presenti anche alcuni esponenti di centrodestra – in segno di rispetto dello statista – non si può.
La nota dolente è che il Pci di fatto, dimenticò Gramsci, il Pds-Ds dimenticò Berlinguer. Il PD non riconosce entrambi gli illustri politici pensatori nominati, oltre allo statista Togliatti. E trattasi di un partito iscritto al Pse. Complimenti. Questo partito ritiene sempre di più di non dover avere alcun legame con la storia del maggior partito dal quale continua a ricevere consensi. Di fatto gli elettori, i militanti, per la maggior parte provengono da li. Ma in alcuni territori, come quello della provincia di Frosinone, ad esempio, tutti sembrano averi dimenticato da dove vengono. Il renzismo si preannuncia peggiore del berlusconismo: ne imita le modalità, dando spazio a chi fa politica in attesa della poltrona, accontentandosi anche di uno sgabello.
La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
Sostieni il nostro lavoro
unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie