di Fausta Insognata Dumano – 15 luglio….la scuola torna in piazza. Sono due giorni che la scuola sta in piazza, il 14 con gli unicobas davanti al Miur ,il 15 con i cobas, la cgil, i coordinamenti dei precari. Stavolta non vi voglio raccontare le due piazze, i presidi, chi ho incontrato….certamente tanti celerini in tenuta antisommossa, i professori sono pericolosi, sono l’ ultimo baluardo della cultura, girano armati di bottigliette d’acqua, nei loro zainetti portano libri, perché sono arrivati in treno,,,,,,caos con la metro, ma questa è un’ altra storia..
Sono pericolosi, fanno pure girotondo, qualche megafono per raccontarsi, confrontarsi, assemblea pubblica. Sono soprattutto precari, i più danneggiati da questo scellerato accordo bipartisan della politica. I motivi per chi la scuola è scesa in piazza sono noti ai lettori, le 36 ore con annessi e connessi….Voglio invece parlare dell’ invisibilità di questa manifestazione.
Il silenzio scelto dagli organi di stampa on line è preoccupante più della controriforma di Renzi e amici. In rete le foto della manifestazione circolano solo nelle pagine dei docenti, dei gruppi scuola e le condividono gli amici. Evidentemente bevendo acqua al sole i docenti sono diventati invisibili alla stampa, ma non ai celerini. A casa ho riguardato le foto, il biglietto del treno, non mi sono sognata la manifestazione, così come è certo che a Milano e Torino ci sono state manifestazioni per lo stesso motivo. E’ il bavaglio all’informazione dell’era renziana a spaventarmi.

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