di Fausta Insognata Dumano – Ma so mature??? Esami 2014, scuola professionale di periferia…….sorpresa: l’ Insognata abituata a girare nei licei, quest’ anno si è ritrovata scaraventata in un professionale per i servizi sociali e per giunta in una periferia….un microcosmo particolare nel cosmo del discount istruzione, In quest’estate stravagante, estate caratterizzata dalla scuola del mulino bianco del PD, Ma questa è un’ altra storia…..Scopri il tuo commissario, tempi moderni, oggi la rete ti permette di scoprire vizi e virtù dei prof, gli studenti si attivano e si scambiano il ”dossier dettagliato”, neanche clandestino, pubblico .L’Insognata risultava …una umana, sa molte cose, consiglio: non studiate a pappardella, siate originali……Panico, il dossier finisce con ”Capirà che siamo al professionale??……Primo giorno di esami una cinquantina di ragazze, un solo maschio, cattura subito la mia attenzione, un maschio che vuole dedicarsi al sociale, ah niente bimbi per favore, i suoi stage lavorativi sono tra anziani,
Una volta erano i professionali femminili, c’ era anche l’istituto tecnico femminile…poi ci siamo emancipati, abbiamo cambiato il nome, abolito il femminile, ma restano luoghi di donne, un po’ come il magistrale che oggi si chiama liceo pedagogico sociale…..ma resta un regno femminile. Inganniamo l’attesa dell’arrivo delle misteriose tracce di ”maturità”. Aspettano il femminicidio, il papa, i papi, la famiglia allargata. Realtà …..Quasimodo, il gobbo di Notre Dame, Renzo Piano potrebbe essere un sarto, uno stilista, parla di rammendo.
Chi si ostina a confezionare tracce uguali dai licei ai professionali è uno scienziato. Loro sono figlie della periferia, ti narrano la loro periferia, leggendole cominci a conoscerle…..è all’orale, che si gioca la partita, la storia è una materia antipatica, quanto la matematica, tranne rare eccezioni non sanno una ceppa.
Sarà matura?? Il loro vissuto le rende mature, spesso sono figlie del sottoproletariato, considerate già dal sistema scolastico di serie b. Ahimè anche loro si considerano di serie b, pochissime continueranno a studiare, non hanno più sogni, massima aspirazione un amore decente. La poesia si ferma quando ti dicono l’amore uccide, si concederanno al massimo qualche giorno a Scauri, a Minturno……Hanno fatto sacrifici per comprare i libri, candidamente scopri che già lavorano….in nero, sono le figlie della crisi, ancor prima che arrivava la crisi….è l’ istruzione non è un diritto, bisogna andare a scuola per l’obbligo, motivale a studiare quella storia antipatica quando il problema è sbarcare il lunario…….
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