MondialiCalcio2014 350

MondialiCalcio2014 350Antonella Necci – Il calcio non è il mio sport preferito. Guardare 22 giocatori mentre si azzuffano correndo dietro ad un pallone, nemmeno fosse d’oro e diamanti, non mi esalta come giocare a calcio sulla spiaggia, tra amici. È uno sport semplice, serve solo un pallone, si può giocare scalzi senza costose attrezzature. Sarà per questo che tanti famosi campioni hanno umili origini. Da Pelè a Maradona, passando per Ronaldo e Messi e, non ultimo David Beckham. Il calcio ha offerto loro una grande possibilità di vita e loro lo hanno ripagato con partite spettacolari, che resteranno per sempre nell’immaginario collettivo.
Con queste premesse, e senza indicare un calciatore italiano, si capisce come, durante i Mondiali, io non abbia tifato Italia nemmeno per un secondo. La mia squadra preferita è stata prima l’Algeria, poi l’Uruguay, poi il Belgio e infine l’Olanda. Tutte miserevolmente eliminate! Certo che, come tifosa, mi può esaltare una bella partita piena di bel gioco e fair play, oppure una squadra che ha un gioco fantasioso (il Brasile ce lo aveva, prima di incrociare il suo destino con quello della Germania), oppure una squadra che ha giocatori privi di guadagni eccezionali (l’Algeria e il Costarica, per esempio).
Insomma, seguo criteri di tifoseria che non si allineano con quelli tradizionali.
E dunque domenica 13 Luglio, alle ore 21.00 guarderò Argentina – Germania. E tiferò Argentina.
Il motivo è semplice. Intanto l’Argentina ha vinto i Mondiali 2 volte e se vince andrà a quota 3 come la Germania. Ma se vince la Germania, questa salirà a quota 4 come l’Italia, e un briciolo di nazionalismo sento ancora di possederlo! L’Argentina è un paese latino, come l’Italia e la sua squadra ha un gioco fantasioso e imprevedibile, anche se poggia sulla forma fisica di pochi grandi fuoriclasse. La Germania è una squadra a tutto tondo, chiunque può fare gol, ma non possiede veri fuoriclasse come Messi. Del resto dai Tedeschi non ci si aspetta fantasia, ma puro rigore teutonico, e grazie a questo Klose è diventato il capocannoniere dei Mondiali.

La partita ha il sapore di una guerra tra due mondi diametralmente opposti.
Se andiamo ad analizzare la situazione economica di entrambi, scopriamo che in quanto a debito pubblico, gli Argentini ci somigliano di più dei Tedeschi. E allora, in questa partita ci vedo un senso di rivalsa, che non ci farà mai tifare per la squadra di un paese troppo rigoroso e robotico, troppo attento e maniacale nel far quadrare i conti a suo vantaggio, ma ci farà schierare, forse a torto, con la squadra dove domina il gioco di cuore più che quello di testa, dove la fantasia prende il posto delle rigide regole, dove, speriamo, la forza delle gambe unita alle altre qualità faranno prevalere il fair play del più grande campione di tutti i tempi: Lionel Messi.
Tiferemo, con ingenuità, per l’Argentina, per il tango, la passione, pensando alla sua storia al senso di rivalsa che questa vittoria potrebbe portare in un paese dove l’ombra dei corpi dei Desaparesidos brucia sulla coscienza della Dittatura.
Tiferemo per ‘Argentina perché la Germania ci fa pensare ad un triste giorno lavorativo pieno di pioggia in una triste settimana lavorativa. Tiferemo Argentina….. E speriamo che sia la volta buona!

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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