Disabili-scuola-edilizia-scolastica 350

Disabili-scuola-edilizia-scolastica 350di Matteo Ernesto Oi* – Con la ratifica italiana della Convenzione sui diritti delle Persone con Disabilità dell’ONU avvenuta nel marzo del 2009 si è aperto un nuovo scenario di riferimento giuridico, culturale e politico. Le persone con disabilità divengono parte integrante della società umana e lo Stato deve garantire il godimento di tutti i diritti contenuti nella Convenzione per sostenere la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri, passando da un modello che vedeva nelle persone con disabilità come soggetti a cui doveva essere garantita solo protezione sociale e cura, ad un modello della condizione di disabilità basata sul rispetto dei diritti umani.

Il cambiamento di prospettiva è profondo ed apre un nuovo scenario in cui le persone con disabilità nel nostro stato subiscono condizioni di discriminazione e di mancanza di pari opportunità. Per queste ragioni è fondamentale ridefinire tutti gli ambiti della vita sociale, in cui le persone con disabilità incontrano barriere, ostacoli e pregiudizi, che si cristallizzano in uno stigma sociale che spesso preclude alle persone con disabilità l’accesso al mondo del lavoro, alla piena mobilità, alla possibilità di contribuire allo sviluppo della comunità in cui vivono e di beneficiare di beni e servizi come gli altri cittadini. Tuttavia ad oggi il livello di inclusione risulta ancora lontano dall’aver garantito una condizione soddisfacente di eguaglianza di opportunità anche a causa della situazione di crisi economica che penalizza le fasce più deboli della società.

Nel campo dell’istruzione scolastica, esiste una legislazione articolata finalizzata ad assicurare l’inclusione nel sistema generale d’istruzione a tutti gli alunni e studenti con disabilità ed è importante vigilare affinché i principi trovino ovunque reale applicazione. Sebbene negli ultimi anni si sia registrata una progressiva estensione delle forme di tutela e una particolare attenzione educativa verso una più ampia fascia di utenza definita come alunni con “Bisogni Educativi Speciali” (BES) le nostre scuole sono ancora ambienti inospitali, infatti, l’XI rapporto di Cittadinanzattiva presenta un quadro allarmante.

I 207.244 studenti disabili inseriti nelle nostre scuole sono costretti ad affrontare numerosi disagi.

Nel 27% delle scuole sono presenti scalini all’ingresso principale, ascensori assento nel 35% degli edifici e non funzionanti nell’11% di quelli che ne sono dotati, le barriere architettoniche sono presenti nel 19% dei laboratori, nel 18% delle palestre, nel 15% dei cortili, nel 13% delle aule. Nel 23% delle scuole non esistono bagni per disabili, e il 15% di essi presenta barriere architettoniche.

Il 26% delle scuole, nella gran parte delle aule, non ha sufficiente spazio per la presenza di una carrozzina; il 44% delle aule non ha banchi adatti o adattabili per una persona in carrozzina; nel 57% dei casi, non ci sono in aula attrezzature didattiche o tecnologiche per facilitare la partecipazione alle lezioni degli studenti con disabilità. Non ci sono tavoli o postazioni adatte ai disabili in carrozzina nel 28% dei laboratori, nel 18% delle biblioteche e nel 17% delle mense.

In una scuola su quattro, sarebbe un problema gestire l’evacuazione dall’edificio degli studenti con disabilità motoria in caso di emergenza, perché nel 24% non esistono percorsi sicuri e praticabili che non comportino l’uso dell’ascensore o del servoscala.

Al fine di contrastare l’elevato tasso di abbandono scolastico degli studenti con disabilità occorre un generale ripensamento delle infrastrutture scolastiche, eliminando le barriere architettoniche, per consentire la tutela del diritto allo studio. Occorre, inoltre, sul piano della didattica migliorare la qualità del sistema educativo in termini di efficacia ed efficienza, affinché gli studenti con disabilità acquisiscano le competenze pratiche e sociali necessarie a facilitare la loro piena ed eguale partecipazione all’istruzione e alla vita della comunità, incrementare i corsi di formazione per i docenti sull’inclusione scolastica riguardo le modalità di comunicazione alternative come la LIS, il Braille e i formati Easy To Read ed istituire percorsi formativi specifici e la classe di concorso per le attività di sostegno per poter acquisire competenze professionali adeguate a garantire l’apprendimento per tutti gli alunni con disabilità.

* Matteo Oi, Segretario Organizzativo Regionale
Rete degli Studenti Medi del Lazio. Il Sindacato Studentesco
Via Mola Vecchia 2/A-03100 Frosinone
Cell. 3408317565
Email: matteo.oi@rdsmlazio.com
www.rdsmlazio.com

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Di Matteo Ernesto Oi

Nato a Sora il 6 agosto del 94, ha frequentato il Liceo Sulpicio di Veroli e il Liceo F.lli Maccari di Frosinone, dove si è diplomato nel 2014. Durante gli anni di scuola ha ricoperto numerosi e differenti incarichi di rappresentanza degli studenti entrando anche a far parte della Rete degli Studenti Medi di Frosinone della quale, nel Marzo 2012, è diventato Segretario Provinciale e si occupa di Salute e Sport come delegato nazionale e del comitato promotore della Rete degli Studenti Medi del Lazio. Attualmente milita in diverse organizzazioni politiche come l'ANPI, il Movimento Federalista Europeo ed è volontario nella Protezione Civile di Frosinone e dell'Auser del Frusinate di cui è componente del direttivo provinciale.

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