Domenica 15 giugno 2014 presentazione al Salto di Fondi (LT) del libro “I pionieri del Salto di Fondi” di Rosa Maiorino. Nelle vocende descritte furono coinvolte diverse famiglie di origine di Veroli che contribuirono alla bonifica della zona nei primi del ‘900. Qui di seguito un quadro di informazioni predisposto da Ermisio Mazzocchi, uno dei presentatori del libro.

«Il libro “I pionieri di Salto di Fondi” di Rosa Maiorino è una rappresentazione di storie di uomini e di donne che dal Veneto dopo la guerra che aveva devastato con distruzioni e morti questa regione, emigrano verso altre regioni dell’Italia in cerca di lavoro. La situazione economica disperata di famiglie venete ad abbandonare la propria terra per affrontare nuove esperienze di lavoro e di vita, per sfamare la propria famiglia. Una opportunità viene data dalle terre di proprietà del marchese Giovanni Evangelista Bisleti di Veroli che acquista la tenuta di Salto di Fondi per una estensione di circa 2.000 ettari. In questa tenuta i primi a insediarsi intorno al 1920 sono boscaioli di Veroli, la famiglia Cristini provenienti dalla frazione di S. Francesca. Seguiranno moltiCopertina "I pionieri del Salto di Fiondi" altri per un lavoro durissimo. Racconta, Giovanni, uno degli eredi dei Cristini: “ogni mattina prima ancora che il sole si levasse all’orizzonte, i miei genitori, i miei zii e squadre di operai si avviano per il bosco per iniziare la loro lunga giornata di lavoro. Stanchi e affamati facevano ritorno alla capanna solo a notte fonda. Continuavano nella fatica, aggiustando o preparando gli arnesi per il taglio delle piante, della legna e per la preparazione del carbone. Ronca, accetta, segone, picco, falce, e falcetto compagni inseparabili per i miei genitori e per i trecento operai, provenienti tutti da Veroli”. Nei primi anni trenta incominciano ad arrivare famiglie provenienti dal Veneto che insieme a quelle già presenti da Veroli si trovano a lavorare un terreno difficile e in condizioni spaventose. una cruda realtà emerge dal racconto degli eredi della famiglia Lovisetto giunta a Salto di Fondi, insieme a quella dei Nogarotto e Semenzato nel febbraio del 1934:”Ovunque era desolazione. Nella nuova terra non c’era nulla, solo un deserto fatto di acqua e bosco. Canne, zanzare, serpenti e palude la facevano da padroni. Non c’erano né persone né case né chiesa né scuole”. Questi lavoratori della terra di diverse origini si trovano a combattere una natura infida, malsana, ostile. Una comune necessità di sopravvivenza li porta a unire gli sforzi per rendere fertili, produttive queste terre acquitrinose e paludose. Non ci sono barriere di lingua, di regione. Solo una comune ferrea volontà di vincere una sfida durissima per dare il pane e un tetto alla propria famiglia. Nei successivi anni le generazioni che si susseguirono portarono quelle terre ad alti livelli di produzione agricola e di sviluppo economico dell’intero territorio. Uno spaccato, quello trascritto da Maiorino, di una Italia che ha cercato tra sconfitte e successi di uscire da condizioni di arretratezza sociale ed economica e di tentare con tenacia a cambiare la sua misera condizione. Il progresso di oggi posa sul lavoro di quelle braccia che con sacrificio hanno dato una speranza a questo paese.»

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Di Ermisio Mazzocchi

Ermisio Mazzocchi: nato a Vetralla (VT) il 7 agosto 1946. E' laureato in Filosofia presso l'Università di Roma "La Sapienza". Nel 1972 è dirigente nel PCI nella Federazione di Frosinone. Dal 1985 assume l'incarico di Presidente della Confederazione italiana coltivatori (oggi CIA) che lascerà nel 1990 per ricoprire incarichi politici nel Comitato regionale del PCI e in seguito PDS del Lazio. Si è occupato di agricoltura e dei suoi prodotti come Presidente della Consulta regionale e nell'ambito dell'ARSIAL. Nel 2004 tiene su incarico dell'Università di Cassino un corso sul tema "Storia della bonifica pontina". Nel 2003 pubblica il suo primo libro sulla storia dei partiti cui segue il secondo nel 2011 sullo stesso tema. Il suo impegno politico è nel PD. Studia avvenimenti storici ed economici.

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