di Elena Sevi

di Elena Sevidi Valentina Coccarelli* – Oggi, purtroppo, nella nostra società sono più i comportamenti negativi che arrivano a noi ragazzi che quelli positivi.
Ci troviamo in una comunità piena di degrado morale, insensibilità dove chi assume comportamenti positivi, ha dei valori e degli ideali, viene considerato “diverso”. Io mi considero tra queste persone anche perché ho subito gli influssi benefici di diverse persone che per me sono diventate dei miti. Sono artisti sia per ciò che creano, sia per ciò che hanno compiuto in tutta la loro vita e mi sono stati d’esempio la forza della loro arte e la loro voglia di trasmettere i propri pensieri. Mi hanno insegnato che si può combattere la violenza sulle donne: questo continuo scorrere del sangue va fermato!
Elena Sevi è una di questi artisti che mi ha trasmesso una concezione accentrata sulla figura della donna, essere divino, da proteggere, che l’uomo ha sempre cercato di predominare in qualsiasi ambito sminuendola psicologicamente e fisicamente, lei continua con le sue opere e con i suoi atti a denunciare questi abusi. Un’altra figura artistica della quale ne sono innamorata è Giancarlo Riccardi che attraverso la sua immensa esperienza artistica ha creato attorno a lui un clima di emozione, sensitività ed arte in tutti i sensi che ha lasciato in me. L’artista è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo rimettendosi nuovamente in gioco lasciando in ogni sua opera la sua espressività giocosa e brillante, va oltre il limite lasciando spazio all’immaginazione per questo io ammiro soprattutto questo maestro per la libertà di espressione nei toni del personaggio e della persona che recepisce. Ma in particolare ho imparato a conoscere un mondo nuovo, attraverso mille colori, con gli occhi di un bambino, cogliere le varie sfumature della vita, apprendere dall’esperienza e vivere ogni singolo attimo con le persone che si amano.
Queste sono tutte conoscenze che ho fatto mie, mi stanno formando. Questi valori vivono dentro me e mi rendono viva, riesco a carpire, a sentire ogni singola emozione.
*Valentina Coccarelli è studentessa del liceo artistico Anton Giulio Bragaglia di Frosinone

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