Fausta Insognata Dumano – Sette giugno, c’è tanto sole a Roma, due cortei in piazza, i due volti dell’Italia, poi c’è il terzo volto l’ indifferenza, non è problema mio, ci sono problemi più importanti da risolvere in Italia in questo momento rispetto ai diritti civili. Non conosco il segreto della conta nelle manifestazioni, ma so di certo che al gay pride c’erano tante persone, si dice 200mila, il mio parametro nella conta è non sono riuscita ad incontrare mentre facevo le foto diversi amici, ergo in piazza c’erano tante persone. Del contro corteo chi sfila per la tradizionale famiglia non ho una visione soggettiva, non sono minimamente passata, so dalle immagini che c’era forza nuova e un prete che tuonava contro i perizoma, simbolo di violenza. GAYPRIDE2014 realizzi subito che la manifestazione riuscirà, il corteo partirà verso le 16,30, già alle 14 sotto un sole africano ci sono tante persone. IL gay pride compie 20 anni, la prima volta, che sono scesa in piazza per sostenere la libertà di amare, i diritti civili, mio figlio non era ancora nato, era il luglio 1994, avevo il pancione e una figlia, con una mia amica, sembravo lo spot pubblicitario della famiglia arcobaleno……le femministe sono sempre scese in piazza al gay pride, le richieste di venti anni fa sono le stesse di oggi, il riconoscimento dei diritti civili, il matrimonio, l’adozione di figli, il diritto di invecchiare insieme, combattere i pregiudizi di una italia, malata di omofobia, di trans fobia. Il clima non è affatto migliorato in questi 20 anni, anzi sta peggiorando, se si pensa che la ministra Giannini ha annunciato la revisione delle linee guida contro l’omofobia e la trans fobia.
Ieri in piazza il sindaco Marino, è la prima volta che un sindaco torna in piazza dopo Rutelli 20 anni fa. Le bandiere d’appoggio alla manifestazione danno uno spaccato del tema dei diritti civili a sinistra, unico sindacato in piazza la Cgil con un carro, SEL con il suo leader Vendola, bandiere del Prc, mancava invece Ferrando con il Pcl, così come mancavano tutte le galassie dell’atomo frantumato, i Carc, i faccioni storici che sono sempre presenti, quando chiama in piazza il movimento antagonista. Ieri per la prima volta gli studenti organizzati con le bandiere della rete degli studenti, non ho visto invece l’ UDS.
Raccontiamolo questo corteo, certamente chiappe e tette al vento, tante drag queen, elegantissime nei loro abiti, ma osservalo il corteo sfata tanti luoghi comuni, le lesbiche, le lelle sono anche belle ragazze, non sono solo cozze, come spesso vengono ghettizzate, i froci, le checche, termini usati in maniera dispregiativa non sono solo gli effeminati, un carro narra come madre natura abbia regalato pure corpi muscolosi, volti belli, corpi da “razza virile”, gay e lesbiche mano per mano insieme a coppie etero, ma anche etero mano per mano con gay e lesbiche, il messaggio ognuno si ama come vuole, fattene una ragione.
Famiglie arcobaleno, famiglie a sostegno del figlio gay, io sono etero, mio figlio è gay, racconta un carro……e poi loro i gay redenti, cattolici. Grande assente il pd, non ho visto una bandiera, c’era la sagoma cartonata di Renzi. Corteo festoso e allegro, un carro funebre che narra come l’amore sia morto senza diritti.
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