Disagio socialedi Giuseppe Lembo – A seguito della presentazione della “piattaforma walfare” congiunta CGIL, CISL e UIL, inoltrata lo scorso mese di febbraio ai sindaci di tutta la provincia di Frosinone, sono iniziati gli incontri fra le predette OO.SS. e le amministrazioni di vari comuni per trovare insieme formule di equità e di progressività contributiva, che tengano conto soprattutto dei ceti più svantaggiati. Fra le numerose proposte sul tavolo delle trattive finora discusse con i comuni di Frosinone, Sora (per questi due comuni c’è stato un incontro anche con i distretti sanitari), Alatri e Boville Ernica, il Segretario Generale dello SPI del capoluogo ciociaro, Domenico De Santis, ha sottolineato in primo luogo la necessità di esentare dalla tassazione comunale le fasce più deboli (reddito fino a 15.000 euro), proseguendo con una lunga serie di proposte a favore delle classi disagiate, fra le quali la progressività tributaria e la manovrabilità della nuova imposta IUC (Imposta Unica Comunale, che comprende IMU, TARI e TASI) con la destinazione del risparmio da raccolta differenziata per la riduzione delle tariffe verso i non autosufficienti, famiglie con minori, disoccupati e precari con minori. Un altra importante proposta effettuata da De Santis ha riguardato la sottoscrizione di un protocollo fra Comuni ed Agenzia delle Entrate, per scovare gli evasori fiscali più irriducibili, notoriamente fra le principali cause dell’attuale dissesto economico del nostro Paese. Tuttavia, per conoscere l’esito delle proposte (verso le quali i sindaci hanno manifestato ampia disponibilità) bisognerà aspettare il prossimo mese di luglio, quando saranno approvati i bilanci comunali.

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