Non bastano le modifiche apportate al “decreto lavoro” ; è ancora troppo evidente la convenienza delle impresa a ricorrere al contratto a tempo determinato.
Bene il diritto di precedenza, in caso di assunzione a tempo indeterminato, dei lavoratori con contratto a tempo determinato.
Rimangono, però, ancora troppo le possibilità di proroga degli stessi contratti.
Un altro tema è quello dell’apprendistato, anziché stabilire percentuali, penso sia giusto incentivare, alla fine del periodo di apprendistato, l’assunzione a tempo indeterminato.
Bene le risorse per , in caso di crisi, i contratti di solidarietà, ma serve finanziare anche tutti gli altri ammortizzatori sociali. Mancano risorse per la cassa integrazione e per la mobilità in deroga.
Rilanciare l’occupazione solo attraverso riduzioni di diritti e tutele è una ricetta sbagliata e oserei dire dannosa, in quanto ha impoverito i lavoratori occupati senza creare un solo posto di lavoro.
Per crescere e competere con mercati sempre più competitivi, bisogna puntare su produzione e prodotti di qualità e su servizi certi ed efficienti
Per esempio: Non è attraverso i tagli lineari che si produce qualità dei servizi che la pubblica amministrazione eroga ai cittadini.
Mi riferisco in particolare a pseudo imprese che grazie a ” compiacenti politici amici” vincono gare di appalti al massimo ribasso e per rientrare nei costi riduco orari e salari ai lavoratori, obbligando gli stessi, a garantire analoga mole di lavoro. C’è bisogno di politiche attive per il lavoro, sostenendo chi investe in nuove tecnologie nel rispetto dell’ambiente e del territorio.
Le indiscrezioni, di questi giorni, su importanti progetti, presentati in riferimento all’accordo di programma, ci danno fiducia, spero siano il vero rompitratto tra una fase di recessione ed una nuova fase di investimenti e sviluppo per il territorio e, quindi, una crescita occupazionale per l’intera provincia.
Frosinone,18.04.2014 Il segretario generale
( Guido Tomassi)