Intervista rilasciata a Ignazio Mazzoli – Prima ancora che siano definite le liste e i loro candidati a sindaco la situazione a Veroli è già particolarmente mossa sia a destra che a sinistra. Da queste colonne ne abbiamo data un assaggio qualche giorno addietro. Dopo l’intervista a Danilo Campanari L’Inchiesta incontra l’avvocato Simone Cretaro, il giovane candidato a sindaco espresso dalla coalizione che si riconosce nella maggioranza uscente guidata dal professor Giuseppe D’Onorio. L’avvocato Cretaro, originario de Le Stere, fra Casamari e Colleberardi, ormai vive al centro di Veroli con la sua compagna Federica Sanità e con le due figlie Sofia di 2 anni e mezzo ed Elena, nata da pochi giorni. Ex giocatore di calcio nel Frosinone e Ferentino giovani, da 10 anni è impegnato nell’amministrazione del comune di Veroli, sin dalla prima coalizione D’Onorio.
Avvocato le risulta che si vada delineando il quadro dei suoi concorrenti e come lo definirebbe?
Un quadro complesso. Nel centrodestra e nel centrosinistra ci sono ancora nodi da sciogliere. Per ora solo al lista Rosso di sera, con Barbara Zeppieri sembra aver definito le sue “nominations”. Il centrodestra deve ancora scegliere se candidare il farmacista Gianfranco Rufa o altro da individuare con l’aiuto degli organi dirigenti nazionali.
Com’è la situazione nel PD? Campanari dice che il suo partito (il PD) ha deciso di rompere gli indugi. Che significa, ma questo partito non è incluso nella coalizione che ha scelto lei?
Il PD è spaccato. Alcuni amministratori come Cesidio Trulli, Alessandro Viglianti ed il sindaco sostengono la mia candidatura che è nata ormai da tempo in una serie di incontri preliminari dove si stabilì che l’obiettivo prioritario nell’affrontare la selezione dei nomi avrebbe dovuto essere l’unità della coalizione. Si scartarono le primarie per la ricchezza di liste civiche nell’alleanza che relegava i partiti PD e PSI ad un ruolo minoritario dal momento che sono solo in 4 su 14 membri. In quei “preliminari” si disse che dopo 20 di alleanza sarebbe stato giusto riconoscere il sindaco ad una figura espressa dalle liste civiche. Fu riconosciuta la validità di questa richiesta.
Come definirebbe la coalizione che l’esprime?
La connotazione civica è dominante.
Avvocato Cretaro come nasce secondo lei questa riproposizione di Danilo Campanari?
Rinasce in un parte del PD che dopo averlo proposto in una rosa di nomi presentata, precedentemente all’accettazione del criterio di assegnazione del sindaco alle liste civiche, l’aveva scartato per lasciare solo in lizza Cesidio Trulli e Cristina Verro. Questa parte del PD forzando le decisioni del Commissario della federazione, il senatore Claudio Moscardelli, di Francesco Scalia e Mauro Buschini, ha assunto di fatto una decisione solo con spezzoni del PD che sostengono Campanari rinunciando all’impegno assunto di trovare una candidatura comune di tutta la coalizione. C’è da dire che questa stessa riunione ha contestato di affidare la delega a Campanari per avviare trattive con altre formazioni.
Chi compone la coalizione che lei dovrà guidare?
Ad oggi, una parte del PD, che stava nella maggioranza dell’amministrazione, il PSI, 5 liste civiche, quella del sindaco, de I Cittadini di Veroli, del Progetto Veroli, una Lista per Veroli più una ancora in gestazione che sarà nota nei prossimi giorni.
C’è una critica precisa a 10 anni di amministrazione D’Onorio o a qualche specifico aspetto?
Ma sicuramente motivi di critiche e osservazioni possono essercene. Come ce ne sono per ogni operato. Ma dire di “sentirsi chiamato dalla gente” è sicuramente esagerato a fronte di qualche mancanza. Se la situazione fosse così grave da dover richiamare “Cincinnato” il PD tutto dovrebbe farsi l’autocritica a partire dallo stesso Campanari che era un garante di questa amministrazione e quindi avrebbe dovuto intervenire prima, non ora. Può esserci qualche voce nostalgica fra gli operatori dell’apparato comunale che non hanno apprezzato il maggior rigore che abbiamo imposto per offrire migliori servizi ai cittadini. Non vedo altro.
Quali sono gli impegni che sente di poter prendere (sui quali torneremo)?
Modernizzare tutti i servizi amministrativi, informatizzandoli compiutamente, perché siamo indietro. Un massiccio impegno nella valorizzazione turistica delle risorse artistiche e monumentali sulle quali abbiamo già lavorato. Continuare nell’adeguamento delle strutture scolastiche introducendo una grande novità: i poli scolastici dove accrescere occasioni d’incontro e socializzazione soprattutto nelle gradi contrade verolane. Proseguirà l’impegno nell’uso delle energie rinnovabili nell’interesse dell’ambiente che vedrà accrescere il numero delle aree verdi ovunque.
Ma non voglio dire di più perché il programma che renderemo noto nelle prossime giornate di aprile sarà il risultato di una grande consultazione con incontri ovunque e sondaggi internet.
Per aggiornare i nostri lettori continueremo a seguire gli sviluppi di questa campagna elettorale a Veroli.
Veroli 31 marzo 2014
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