MassimoTerzini

MassimoTerzinidi Fausta L’Insognata Dumano – Sedie, le nostre sedie così vuote, così persone, così abbandonate……Stamattina, domenica, entrando nell’esposizione sotto la Prefettura di Frosinone , sembrava di sentire l’eco della canzone di Roberto Vecchioni..
Sedie sospese di Massimo Terzini…..Le sedie protagoniste assolute di questa mostra, sedie che rappresentano un’ assenza, un vuoto di chi è partito, sedie vuote che aspettano un ritorno, sedie che narrano. Roberto Vecchioni, Vincent……una canzone di intensità dedicata a Van Gogh, facendo riferimento alle sedie, uno dei soggetti preferiti, Vecchiioni stabilisce una corrispondenza simbolica, la sedia vuota come luogo dell’ attesa……ogni sedia vista è un racconto che si concatena all’altro, sedie del quotidiano di un interno , fermati nella corsa frenetica, quelle sedie tutte insieme scavano nel tuo dentro e se fossero le occasioni perdute, gli attimi, i giorni che hai perduto, mentre correvi frenetico?? e se invece la cecità interiore rende le sedie vuote?? invisibili alla tua vista persone sedute li??? sedie di speranza, forse qualcuno tornerà……quanti interrogativi alla mostra di sedie in una domenica mattina!

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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