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abolizioneprovince1di Angelo Ruggiero* – UNIVERSITA’ – ASI – COSILAM. : TERRITORIO e ” DISPUTE CHIOZZOTTE”. Abolizione delle Province e Area Vasta**. – In questi giorni le cronache dei giornali sono piene di notizie e dispute che investono luoghi e territori delle( ancora) Provincie di Frosinone e Latina. Il confronto tra gruppi dirigenti si svolge con una visione da ” cortile” anziché essere innervato nello schema di ” Area vasta” che è la prossima ed immediata entità politico-amministrativa, con il superamento delle due Provincie, come previsto dal progetto di legge governativo presentato dal Ministro della funzione pubblica on. Delrio e approvato dal Governo e già in discussione nelle Commissioni parlamentari.
Nella premessa che il “Basso Lazio” è il contesto territoriale politico-economico di riferimento,le discussioni e le polemiche tra il Sindaco di Frosinone ed il Rettore Magnifico dell’Università di Cassino ,parimente accoppiate alle richieste del Presidente del Cosilam che sono state avanzate all’Asi di Frosinone tramite il Presidente della Regione Zingaretti, appaiono parziali e domestiche rispetto alle urgenze che saranno imposte dalla realizzazione di Roma Capitale(Città Metropolitana) rispetto al resto della Regione Lazio.
Quindi le Città di Frosinone e Latina rispettivamente in rappresentanza del Frusinate e del Pontino insieme all’Università di Cassino sono chiamate ad un compito comune di contribuire a fornire risposte per l’intero ambito territoriale con servizi scolastici e culturali tali da configurare un’area autoctona sufficiente ai bisogni delle popolazioni del Lazio Meridionale. Pertanto s’impone una politica di risorse ed investimenti aggregati, atti a raggiungere la massima produttività degli stessi, anche in presenza di limitati mezzi finanziari dell’attuale difficile congiuntura di sviluppo economico.
La visione che deve prevalere è un modello operativo in cui tutti gli enti esistenti devono riconoscersi nell’ambito di “Area vasta” e utilizzare mezzi e risorse al meglio per scopi comuni che portano a superiori livelli di organizzazione e realizzazione di servizi sociali che producono benessere e coesione sociale.
Il Sindaco di Frosinone ha l’obbligo morale e politico di rafforzare e non diminuire la struttura culturale ed universitaria della Città evitando dispute e confronti inutili con l’Università di Cassino,come pure il Rettore Magnifico è vincolato al ruolo sociale di agente/operatore di territorio caratterizzando l’Ateneo con funzioni creative e fertili nell’intera configurazione del Basso Lazio.
In questa fase di crisi economico-finanziaria. del Paese è doveroso perseguire ” economie di scala” da parte di Enti e di Istituzioni,sia pubbliche che private, destinate a programmare interventi di sviluppo infrastrutturale sul territorio. In questo quadro la presenza di due enti, quali l’ ASI / Frosinone e il Cosilam / Cassino, creati per la programmazione e gestione di servizi industriali ed amministrativi per le aziende nel territorio frusinate, sono un doppione che non regge ai costi e alla oculata e razionale organizzazione di spese e costi degli interventi e vanno nuovamente unificati.
Ovviamente va ricercato e possibilmente raggiunto in breve tempo un raccordo con le attuali Istituzioni della provincia di Latina, perché l’area di interventi socio-economici riguardano l’intero bacino delle popolazioni del Lazio Meridionale nell’ottica delle riforme territoriali degli Enti Locali ” in itinere” e di prossima attuazione (Unioni di Comuni-Aree Vaste, soppressione di organismi e enti inutili). Questo ambito territoriale dispone del mar Tirreno e del porto di Gaeta.
La location di coste, spiagge e agricoltura industriale nel Pontino costituiscono un’economia marittima fortemente integrabile con la collina e le fasce industriali dell’entroterra Frusinate e del Cassinate che integrate all’economia agricolo-pastorale delle valli interne collegate al Molise e all’Abbruzzo, prefigurano un sistema forte ed autosufficiente, felicemente interconnesso, con le aree metropolitane della Capitale e di Napoli.
La forte vocazione artistica, turistica e residenziale dell’intero Basso Lazio può costituire un volano di sicuro sviluppo integrato con le aree metropolitane delle due Città metropolitane di Roma-Capitale e di Napoli. Le visioni di campanile (intese solo come centripete rispetto al contesto ambientale ed urbanistico della zona) che vengono sostenute per il proprio paese vanno decisamente superate ed ostacolate con uno sforzo comune delle forze politico-amministrative di tutti gli Enti Locali del Basso Lazio scegliendo, invece, le aggregazioni intercomunali per comuni interessi ed affinità delle comunità ivi insediate.
Angelo Ruggiero, della Direzione Nazionale del Partito Socialista Italiano.
Frosinone 25.01.2014
**NB: Area Vasta: definizione del ddl/Delrio in discussione alla Camera dei Deputati:
“… istituisce un ente di area vasta, governato dai rappresentanti dei Comuni e dotato di funzioni di pianificazione…”

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