Armando Mirabella, membro dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico, rispetto all’ipotesi di trasferire la lavorazione del sangue raccolto in provincia di Frosinone presso la struttura di Tor Vergata ha scritto al presidente della Regione Nicola Zingaretti.
Nella lettera si evidenzia, tra l’altro, come nel centro trasfusionale della Provincia di Frosinone giungano quantità di sangue dai confini della Campania e dell’Abruzzo attraversando anche strade impervie e poco scorrevoli (anche 60 Km) che devono assolutamente essere lavorate entro le 6 ore. Il Centro di Frosinone è una eccellenza, ma è anche un punto di raccolta logisticamente opportuno per lavorare il sangue nei tempi previsti. E’ stato infatti nella Regione Lazio quello a produrre le più alte percentuali di plasma di categoria B arrivando fino al 94% nel 2012.
Si fa anche notare che, a quanto risulta da colloqui avuti col personale, gli ispettori del Centro regionale sangue, non sono mai giunti a Frosinone perché hanno rimandato più volte l’incontro. Questa trascuratezza si è tradotta in una mancata verifica che ha privato il tavolo di oggettive valutazione sui requisiti organizzativi e strutturali che rispondano alle esigenze di economicità e razionalizzazione.
In sostanza l’ipotesi di trasferire la lavorazione del sangue raccolto in provincia di Frosinone presso la struttura di Tor Vergata non tiene conto di diversi aspetti:
1. la distanza dei punti di raccolta del nostro territorio con il citato centro, oltre 100 km. Infatti le distanze non sono compatibili con una lavorazione rapida delle unità con conseguente decremento di produzione di plasma B, conseguenza prevedibile quanto inaccettabile.
2. Il SIMT di Frosinone rappresenterebbe realmente il crocevia più consono per la zona sud, sud ovest del Lazio, considerando oggettivamente la collocazione geografica e viaria, quindi in un quadro prospettico, di medio termine rappresentare nuovamente il modello funzionale dalla normativa previsto (produzione di 40000 unità) annettendo la produzione della zona pontina Latina, sud e sud est della provincia di Roma, Tor Vergata, Velletri, Tivoli, Sandro Pertini, e Colleferro.
3. La grande capacità del centro sia in termini di professionalità che così proficuamente operano (oggi tra le 11 e le 15 unità complessive); i requisiti strutturali (oltre 100 mq da IMPIEGARE PER LA SOLA AREA PRODUZIONE) ulteriori mq utili per le fasi pre e post produzione, accessi indipendenti dal pubblico e pazienti, zone di carico e scarico coperte, percorribili con carrelli, dotati di montacarichi e con percorribilità auto-SIMT ridottissime; quelli tecnologici il centro trasfusionale di Frosinone ha investito nel tempo attestandosi su un buon livello tecnologico, con un buon livello di attrezzature in buone condizioni sia per la conservazione a +4°C sia per la conservazione a temperature inferiori a -30°C. La struttura è inoltre dotata di abbattitore termico in grado di garantire il miglior grado di congelamento del plasma B ovvero raggiungere le temperature di( -30°C in 1 ora) come previsto dalle GMPs Raccomandazioni R 15 (95).
“Questa è la realtà – dichiara il civatiano Armando Mirabella – e non vogliamo sentire paternali sulla sanità dagli esponenti del centrodestra. Uno dei primi segni dell’invecchiamento, anche in politica, è la perdita della memoria: hanno già dimenticato il nome Renata Polverini? Ma non è stata forse lei e la sua maggioranza, a cui si fregiavano di appartenere diversi degli scandalizzati dell’ultimo minuto, ad aver distrutto la sanità in provincia di Frosinone con la straordinaria invenzione contabile delle Macroaree?
Nicola Zingaretti, a partire dalla imminente nomina del nuovo management della ASL (ora il nuovo direttore è stato nominato nella persona della dott.sa Isabella Mastrobuono), sta lavorando alla costruzione di un sistema sanitario provinciale. Un sistema provinciale che abbia al centro il DEA di Secondo Livello a Frosinone di cui è il caso che si torni a parlare. Sono ben conscio che nel frattempo ci siano da gestire con mezzi straordinari delle vere e proprie emergenze ed in questo senso va segnalata come una buona notizia la convocazione per domani (giovedì 16) in Regione dei direttori generali e sanitari ed i responsabili dei DEA Pronto Soccorso e sistema ARES 118 sollecitata dai nostri consiglieri di Centrosinistra, Buschini e Daniela Bianchi”.
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