frosinone corso della repubblica 350 260

frosinone corso della repubblica 350 260di Ignazio Mazzoli – A Frosinone è successo un fatto grave ed il capoluogo di questa provincia è nell’occhio di un ciclone che si chiama Clean City. Un’inchiesta svolta dalle Fiamme Gialle in numerose regioni tra cui spiccano Lombardia, Piemonte, Lazio e Puglia, ma che pare sia partita proprio dalla ciociaria. E’ inutile girarci intorno.
E’ vero si è andato definendo un intreccio malavitoso tra politica ed affari almeno da tre lustri in provincia di Frosinone. E non era ignoto. E’ un’affermazione che si può leggere su Facebook a firma di Francesco Notarcola e che costituisce un’aggravante se non si inizia ad intervenire a fianco della magistratura e oltre e non dietro. Cioè nello spazio proprio dei partiti e delle loro iniziative sociale e istituzionali, finendola di appellarsi ad una politica che se invocata genericamente è assolutamente astratta, utile solamente ed assolversi e ad assolvere tutti.
Nel panorama di questi giorni il documento di Sinistra ecologia e libertà di Frosinone capoluogo è il fatto nuovo che ha determinato un’occasione di dibattito importante. “E’ finalmente un documento da approfondire e sviluppare – secondo Angelino Loffredi – scritto senza fare moralismo ma con uno sforzo a vederci chiaro mettendo al centro la discussione politica”. Quel documento afferma: “Negli ultimi mesi siamo stati spettatori di consigli comunali in cui maggioranza e opposizione si scambiavano mute occhiate di assenso, senza il conforto del dialogo. Le decisioni venivano e vengono prese altrove: Frosinone stenta a entrare nell’era della partecipazione democratica.” Da inorridire. Può mai essere con nessuno senta di bisogno di replicare, di chiamarsi fuori? Mi pare allucinante. Qual è la posizione ufficiale del gruppo consiliare PD e del gruppo Marzi? E’ sufficiente dichiarare di aspettare che la magistratura faccia la il suo lavoro? E i partiti che fanno di lavoro? Perché non chiedono chiarimenti in consiglio comunale? Perché non si vanno a leggere le carte e non le rendono pubbliche? Ognuno ha il suo lavoro da svolgere. Non farlo significa ipocritamente cercare dei nascondigli. Cos’hanno da nascondere?
Ecco dove risplende la posizione del segretario della federazione del PD: «Allora, se anche al nostro interno, vivono atteggiamenti e metodi che non corrispondono a un’etica e a una morale che dovrebbero veder prevalere legalità e trasparenza, deve essere nostra ferma e decisa convinzione di agire per bandire modi e metodi che non corrispondono a comportamenti e azioni limpide.
Alla luce di quanto avvenuto e di quanto si apprende dalla stampa, credo che non si possano avere due pesi e due misure a seconda di chi viene coinvolto in indagini da parte della magistratura; bisogna riflettere tutte le volte che la questione viene posta all’ordine del giorno senza forzature e con grande attenzione, perché non possiamo, per qualsiasi ragione, eludere questa discussione. (…) Noi tutti invece vigiliamo, affinché non convivano politica e affari ma solo politica, partecipazione democratica, decisione rapida e condivisa per superare la situazione drammatica e difficile che il paese vive, dando modo alla parte migliore della società di essere protagonista del cambiamento. »
Il segretario democratico Sara Battisti sa difendersi da sola e non gli servono paladini al di fuori del suo partito anche se ogni sostegno a posizioni corrette credo sia sempre benvenuto. Ma sento doveroso affermare che non serve scaricare su l’unica voce che si erge controtendenza da quel partito per portare un attacco indistinto a tutti. Che senso ha?
Ciociaria Oggi ormai da giorni va dicendo che dovrebbe esserci una combine complessa dietro tutto questo guazzabuglio affaristico e non è difficile crederle dal momento che forse la stragrande maggioranza dei comuni frusinati, se non tutti, ha rapporti con la Sangalli. E come può essere successo? E’ sparita la libera concorrenza? Ma va là. Forze ben potenti debbono essersi impegnate un questa opera unanimistica. Abbiamo il diritto di conoscere tutta la rete che si occupa della “monnezza” ciociara. Altro che citare esponenti di partiti presi qui e la.
Quando denunciammo da questo giornale che la vita politica in questa provincia era governata da una rete notabilare forse non eravamo tanto lontano dal vero. O no? Se c’è una cupola la vogliamo conoscere.
E’ vero caro Notarcola, che da lunga data è in opera un intreccio affaristico fra imprenditori e esponenti dei partiti, ma non è prendendosela con chi denuncia il malcostume che si fa un passo in avanti, così si aiuta solo l’operazione “silenziatore”. Sono tutti uguali. Il che significa che non ci sono colpevoli. Sara Battisti e Sinistra ecologia e libertà ha scelto una strada nuova, vogliamo aggiungere anche la nostra voce alla loro e chiedere chiarezza, verità e giustizia?
sullo stesso argomento: “Meno ai politici più alla città”: esattamente il contrario è avvenuto

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