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DCIl 28 dicembre 2012, a Giuliano di Roma, si è svolta la presentazione del libro di Tommaso Baris. Insieme al Sindaco di Giuliano Aldo Antonetti, al professore Cesare Colafranceschi ed al senatore Lino Diana ha partecipato anche Angelino Loffredi che ha svolto l’intervento che integralmente, in formato pdf, mettiamo a disposizione dei lettori.
La sua presentazione si chiude con questo capitolo, che riportiamo qui di seguito, dal titolo: “Una via d’uscita è possibile”
La situazione non è bella, è veramente preoccupante, ma non possiamo rassegnarci. Vedete il libro a molti di noi ci fa guardare indietro. A me guardando indietro mi spinge a osservare nel futuro.
Se l’assassinio di Moro e la scomparsa di Berlinguer rappresentano la Waterloo dei progressisti italiani, se la Santa Alleanza, di ottocentesca memoria, ci fa venire in mente l’asse Tacher-Regan per l’avvio dato alla politica del Darwinismo sociale, non dobbiamo mai dimenticare che in momenti in cui la Restaurazione trionfava in Europa, la Dichiarazione dei diritti dell’ uomo e del cittadino rimase nel cuore e nella mente dei cittadini europei e con il quarantotto costituì il lievito di tutte le rivoluzioni liberali in Europa.
Cari amici, non abbiamo bisogno di rivolgere lo sguardo altrove perche in Italia abbiamo un punto di riferimento decisivo: la Costituzione. Rimane la carta da cui ripartire non solo per gli articoli uno e tre, oramai, fortunatamente, ben conosciuti ma anche attraverso gli articoli che riguardano e disciplinano la proprietà, argomento in questi anni tabu. Gli articoli dal 41 al 47 possono costituire un punto di partenza, una base per ricostruire un giusto equilibrio fra pubblico e privato. Non ve li leggo ma permettetemi di ricordare alcuni passaggi di tali norme e poi finisco.
“La proprietà privata non può svolgersi in contrasto con la pubblica utilità sociale o in modo di recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignita umana”
Oppure riflettete su questo altro passaggio
“La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata per fini sociali”
Per chi ama la giustizia, per chi non vuole essere liberista ce n’è abbastanza per un nuovo inizio.

Scarica l’intervento cliccando sul link che segue
“C’era una volta la Dc” – Considerazioni di A. Loffredi

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