Pierluigi Bersanidi Ignazio Mazzoli – E’ giunto in redazione un comunicato di soddisfazione per il risultato di Matteo Renzi nel voto delle primarie di domenica scorsa ad Atina che così manifesta le valutazioni del suo estensore, Ivan Tavolieri Assessore in quel comune: “Un esito soddisfacente nonostante l’ostruzionismo messo in campo dalla corrente più conservatrice del Partito democratico. Il risultato ottenuto dal sindaco di Firenze – commenta – è il sintomo inequivocabile del bisogno di cambiamento che serpeggia nel Pd a livello sia locale che provinciale. Di contro, il calo dell’ affluenza alle urne è l’ennesima dimostrazione di quanto i soliti volti abbiano stancato i cittadini, e di come la gestione del partito sul territorio ciociaro non incarni più le istanze dell’elettorato.”

Dopo l’impegno profuso da questo giornale nei mesi che vanno da giugno ad ottobre per segnalare i guasti profondi del PD, che si sono riverberati con gravi danni all’intero centrosinistra, non credo di dover ancora confermare che le critiche a questo partito per come vive in ciociaria siano più che giustificate. E, unoetre.it continuerà la sua battaglia per un completo superamento del duopolio che paralizza la vita politica del PD, sia in occasione delle candidature quando ci sia avvierà al voto regionale e nazionale, sia per il congresso del prossimo anno. Oggi però fateci dire lo sconcerto che proviamo nel leggere questo comunicato che. purtroppo, non ci pare essere una voce isolata.
Queste primarie non dovevano indicare il segretario del PD, ma il possibile candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Italiano. Allora che c’azzecca “il sintomo inequivocabile del bisogno di cambiamento che serpeggia nel Pd a livello sia locale che provinciale”?

Siccome votano Bersani anche dirigenti non amati e non stimati di questo partito allora si sceglie di votare Renzi. Mi viene da chiedere; che c’entra la Presidenza del consiglio con i malumori, i fastidi e gli errori che sono capitati e capitano qui in provincia di Frosinone? E ancora che c’entra la vita interna di un partito con tutto il centrosinistra?

Noi testardamente riteniamo che il problema del governo dell’Italia sia altra cosa dalla vita interna del PD. E per questo chiediamo anche a chi ha commesso come vogliamo chiamarla? una ingenuità? e chiamiamola ingenuità, di votare Renzi per far dispetto agli organi dirigenti provincali del PD, che vadano a votare al ballottaggio pensando al proprio Paese e poi lunedì ritornino pure ai problemi della vita interna del loro partito. Pensiamo che così facciano anche tutti gli elettori che provengono dagli altri partiti impegnati in queste Primarie del centrosinistra.

Invitiamo anche questi nostri amici a votare Pier Luigi Bersani perchè riteniamo che ci sia bisogno di una ricetta economica diversa da quella vista fino ad oggi, capace di dare regole chiare all’economia e ai mercati finanziari, capace di garantire una speranza di lavoro a chi lo ha perso a chi non lo trova e alle future generazioni. E’ il lavoro il vero problema degli italiani e degli europei.
Cos’è oggi il lavoro? E’ giusto chiederselo ed anche domandarsi che cosa comporti aver cancellato la sua centralità: non solo nell’economia, ma nella società, nella cultura e nella politica. E proprio questi interrogativi spingono a ricercare tutte quelle posizioni che ci avvicinino il più possibile ad un quadro politico che raccolga e rifletta queste ansie e ad esse sappia dare risposte. Di Bersani apprezziamo il deciso rifiuto del liberismo ed il sostegno alle politiche economiche a difesa del lavoro e dei lavoratori. Nulla di tutto questo abbiamo sentito da Matteo Renzi.

Il nostro consenso muove anche dall’apprezzamento per il metodo di lavoro adottato da Pier Luigi Bersani per cercare di garantire agibilità politica nell’esercizio della democrazia interna del suo partito. Siamo consapovoli che si è appena all’inizio, ma ci conforta constatare la determinazione di Bersani nell’affermare concretamente che non è più tempo di un uomo solo al comando perchè quell’esperienza è fallita nazionalmente ed in ogni realtà territoriale, portando gli italiani alla crisi più profonda ed al discredito generale. Basta con il pronome “io”, ormai abbiamo bisogno della stagione del “noi” perchè non ci sono “uomini soli al comando” di un “partito a vocazione maggioritaria” che possano risolvere i problemi. Abbiamo già visto come è andata a finire e stiamo pagando salato. Non sappiamo quando finiremo.

Nell’attuale quadro politico, che i diversi sondaggi ci restituiscono assai frammentato e vocato all’astensionismo, l’unica possibiltà di governo dell’Italia é che esso sia espressione di una coalizione. Noi diciamo di una coalizione di centrosinistra capace e attrezzata a dialogare anche con tutte quelle forze moderate che si riconoscono nella Costituzione italiana e la vogliono rispettare. Questa ipotesi non c’è nelle proposte di Matteo Renzi.

Noi vogliamo che vita vita democratica di questo Paese ritorni vivace, partecipata, e che possa esprimersi al meglio anche nelle Istutizioni avendo al loro interno le energie migliori ed espressione di tutto il poplo italiano. Per questo vogliamo che la politica sia un esercizio a cui partecipino tutti in maniera trasparente e senza costi improponibili. L’esercizio dell’attività politica non può essere solo per pochi benestanti e nemmeno per chi riesce a trovare finanziamenti privati. Questa forma di sostegno toglie autonomia alle decisione dei partiti, fomenta le contese personali all’interno degli stessi, uccide la dialettica interna vivace e trasparente e fa lievitare smisuratamente i costi della politica (vedi presidenziali Usa) che al contrario vanno ridotti drasticamente e debbono sottostare a dei tetti ben definiti e rigorosamente fatti rispettare. L’esercizio della vita democratica è un’esigenza di tutti gli italiani ed in primo luogo dei lavoratori e dei meno abbienti. Cioè di noi maggioranza dei cittadini e perciò siamo noi che ce la dobbiamo pagare direttamente, con le sottoscrizioni e le tessere di adesione ai partiti che scegliamo ed indirettamente con una fettina delle nostre tasse.

Infine votiamo Pier Luigi Bersani perchè manifesta concretamente un forte senso della legalità.
Il rispetto delle regole in una società civile è fondamentale perché è il segno che tutti rispettano tutti e vengono rispettati da tutti. Non si possono tollerare insofferenze per le regole. Tanto meno per regole che si sono decise insieme. Perchè dovremmo votare per chi rinnega le sue stesse decisioni, trasgredisce le regole concordate, vuole fare il furbo per vincere comunque. No cari amici e compagni che simpatizzate per Renzi non potete accettare condivider la gravissima scorrettezza di fare propaganda pagamento sulle pagine dei quotidiani non solo perchè le regole appunto lo vietano, ma anche e, se possibile, soprattutto per dire cose inesatte. Che fiducia si può avere in chi usa questi mezzi o mezzucci?

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