Era il 23 novembre 2011 quando parlammo sulla nostra rete (in edicolaciociara.it), per la prima volta di lui, Stefano Fassina. Sentimmo il dovere di partecipare anche noi a respingere l’attacco che i “Liberal” del PD guidati da Enzo Bianco e Pietro Ichino gli sferravano chiedendo le sue dimissioni da responsabile economico del partito per le critiche che aveva rivolto alla Ue ed in particolare al commissario Olli Rehn. Con il titolo “Nessuno tocchi Fassina” ci scagliammo contro questi “liberisti” chiedendo cosa avessero contro le lavoratricie e contro i lavoratori da volerli con il cappello in mano o peggio in ginocchio a pietire un posto di lavoro a qualunque costo? Convinti come siamo che in tutto il popolo del centrosinistra e della sinistra c’è la consapevolezza che le posizione espresse da Stefano Fassina rappresentano le condizioni del recupero di credito del Pd, per quanto ancora esile. Ma, certamente rappresentano un riferimento unitario verso tutte le altre espressioni della sinistra italiana e ci domandavamo chi avesse interesse a lacerarle? Stefano Fassina neppure ieri ci ha deluso nell’interassante incontro convocato dal PD frusinate con il titolo “Politiche industriali, le proposte del PD” sui problemi della Fiat, che ha uno stabilimento in questa nostra provincia nell’area Piedimonte S. Germano-Cassino. Abbiamo così avuto l’occasione di ascoltarlo nelle conclusioni da lui svolte in questa iniziativa e abbiamo potuto intervistarlo. Qui sotto i nostri lettori potranno seguire la video intervista registrata presso l’hotel Il Boschetto di Cassino.
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