Riceviamo e pubblichiamo
Annamaria Bellisario* dichiara sostegno e solidarietà ai disoccupati di Vertenza Frusinate. Domani, si apprende da un comunicato di Cgil, Cisl e Uil, dovrebbe finalmente svolgersi, dopo due rinvii mai motivati, l’incontro Regione-Sindacati per la definizione degli adempimenti necessari a rendere operativa la seconda proroga della mobilità per coloro a cui è scaduta e l’avvio definitivo dei tirocini per la rioccupazione di chi ne ha titolo insieme ai lavori socialmente utili per gli over 60.
MI pare che ci sia da capire meglio cosa è successo o stia succedendo. Perdura la sensazione che si voglia perdere tempo e arrivare alle elezioni senza aver preso una decisione. La data del 28 per un incontro così importante non aiuta a fugare dubbi e strumentalizzazioni.
Tale sensazione si rafforza ricostruendo gli aspetti principali della vicenda. 628 mobilitati, provenienti dalle varie aziende chiuse, avrebbero avuto un prolungamento di un ulteriore anno della mobilità in deroga, ovvero da giugno 2018 a giugno 2019. Man mano che passa il tempo, diminuiscono le certezze che questo accada. Le risorse aggiuntive si riteneva potessero essere prese dai 60 milioni individuati, e successivamente sbloccati, a seguito della famosa riunione presso il MISE, avuta il 9 maggio 2017. C’è molta attesa e anche tanta insoddisfazione fino alla rabbia di essere trattati con freddezza, senza spiegazioni e senza prospettive.
Solo il primo marzo ci sarà un’assemblea sindacale che informerà degli esiti.
Appare evidente, però ora, che esisterebbe un problema di fondi, che possano garantire il prolungamento della mobilità per un altro anno, disponibili invece al massimo per altri 6 mesi. Sono solo indiscrezioni? Si deve supporre che le assicurazioni ministeriali riferite ai 628, non saranno rispettate? Cosa si deve pensare oggi: che probabilmente, i fondi previsti per la seconda proroga, sarebbero stati resi disponibili anche per altri soggetti, provenienti da altre realtà industriali? Si può intuire che occorrano fondi per la riconversione industriale della ex Ideal Standard. Giusto. Ma, la somma disponibile è di 60 milioni come già scritto, la proroga della mobilità per un
altro anno richiederebbe una cifra di molto inferiore, parliamo di 12 milioni all’incirca, perciò per altri impegni resterebbero 48 abbondanti milioni. Allora si fa strada un’altra ipotesi: stiamo temendo cioè un nuovo rinvio a dopo le elezioni, per evitare contraccolpi elettorali per via di un impegno probabilmente al ribasso rispetto alle ipotesi circolate e individuate.
Gli ex lavoratori di Vertenza Frusinate stanno attendendo dal 21 febbraio nuove notizie.
Ricordiamo che senza reddito alcuno non si vive; che i disoccupati hanno diritto a risposte. Soprattutto faccio appello a che non si distraggano somme rispetto alla disoccupazione e alla mancanza di reddito. Sarebbe grave e inaccettabile. Questi fatti quando accadono lacerano irrimediabilmente il rapporto fra istituzioni, politica e società.
Mi auguro che domani prevalga la solidarietà e il buonsenso e tutto si risolva nel modo più congruo alla vita e alla dignità degli ex lavoratori.
*candidata di Liberi e Uguali alla Regione Lazio
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