di Valerio Ascenzi – Il Palio di Anagni. Una competizione in cui i fantini dei rioni si sfidano in una gara con una lancia con cui devono centrare un anello, che ad ogni round diventa sempre più piccolo. Con una decisione della commissione sicurezza del Comune di Anagni, è stato disposto lo spostamento del Palio nello stadio comunale. Decisione questa che ha sollevato numerose polemiche, che molti considerano strumentali. Secondo noi invece, al di là del fatto che il palio si debba o non si debba fare in un contesto medioevale, quello che ci interessa di più è poter sapere che si stia muovendo qualcosa in merito al ricorso che il Comune ha annunciato contro la Marangoni. Speriamo che non faccia la fine dell’annunciata – e rimasta tale – querela del sottosegretario di Stato Maria Elena Boschi al giornalista Ferruccio De Bortoli.
Non ci sono i presupposti per mantenere la sicurezza in base alle ultime normative varate dal Governo, dopo i fatti del 3 giugno scorso a Torino. Non sono stati individuati luoghi con idonee vie di fuga nel centro storico per spettatori e cavalli. Questi ultimi, secondo il parere di molti, il vero pericolo, nel caso imbizzarriscano. Non si potrà fare in piazza Innocenzo III, come da copione, né in piazza Cavour e allora si farà allo stadio comunale.
Noi stessi abbiamo ironizzato su facebook sulla decisione che sembra alquanto strana: è ormai una tradizione, circa vent’anni, farlo fuori sarebbe una sciocchezza, come lo è farlo sul prato di uno stadio che ha ospitato anche le nazionali di calcio, sempre a nostro avviso. In merito a quest’ultima considerazione ci è stato risposto da un consigliere comunale, attraverso i social: “tanto il campo si deve rifare”. Comunque c’è una commissione sulla sicurezza, c’è una normativa da rispettare. È stata presa questa decisione, se ne prende atto e si va avanti, anche perché sulla questione cultura e sulle manifestazioni in costume medioevale sarebbe da aprire un capitolo a parte.
Al di là di tutto ci interessa una cosa: che nel prossimo futuro si possa continuare a polemizzare su questioni che riguardano solo ed esclusivamente le iniziative culturali e il turismo. Questi potranno essere i problemi più importanti di questa città solo se Anagni e il suo territorio conserveranno quel minimo di salubrità, a livello ecologico, recuperata con lo spegnimento dell’inceneritore della Marangoni. Salubrità che potrebbe aumentare con l’inizio delle operazioni di bonifica, promesse dai decreti del Governo. Quindi quel che ci chiediamo è: il Comune di Anagni, ha iniziato questo benedetto ricorso o no? A noi non importa altro.
Per quel che riguarda la cultura ad Anagni, abbiamo appurato che questa amministrazione stenta a concepirla come qualcosa di plurale, come qualcosa da realizzare perseguendo criteri oggettivi e realizzando iniziative attraverso le migliori competenze rintracciabili sul territorio. Ma questo è un dettaglio, sono decisioni che gli amministratori hanno scelto di prendere sulle quali noi, ora, possiamo anche sorvolare, perché a noi interessa principalmente una cosa, e cioè la salute dei cittadini. Riguardo alle decisioni da prendere in merito alle iniziative culturali, saranno i cittadini tra qualche anno a valutare se questa amministrazione ha saputo trasformare i beni culturali della città in una nuova economia.
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui
La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
Sostieni il nostro lavoro
UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie