
Con questo articolo del dottor Antonio Colasanti, dal titolo “Il tramonto del tumore” UNOeTRE.it inizia una nuova collaborazione e inaugura la Rubrica “SaluteBenessere, Saperne di più”.
Il dottor Colasanti, che ringraziamo per la sua disponibilità. pubblicherà ogni settimana un suo articolo sul nostro giornale. Si tratta di scritti che conterranno notizie e informazioni di carattere sanitario e salutistico a sfondo storico e scientifico.
Dr. Antonio Colasanti – L’effetto Warburg* spiegato dallo stesso Nobel nel 1930 è la chiave di lettura per sconfiggere le neoplasie.
Coniato in diversi nomi tumore, carcinoma, cancro, neoplasmi hanno tutti la stessa origine -l’infiammazione cronica- sono queste forme infiammatorie che si protraggono nel tempo generate da prodotti chimici, fisici psichici, traumatici indotti da terapie farmacologiche o naturali quali virus batteri e parassiti che innescano il processo di modificazione genetica per cui, favorite alle volte dal sistema immunitario e dalle sue difese, macrofagi e leucociti insufficenti, le prime cellule danneggiate nel dna iniziano la replicazione differenziata ed incontrollata che da origine al tumore – ma quale e la strada che ci puo portare a sconfiggere questa malattia?
La scoperta che fece Warburg nel 1930 fu che la cellula tumorale attinge la sua energia usando come sistema metabolico la demolizione del glucosio attraverso la glicolisi e cioe dai pentosi ottiene l’acido piruvico e poi acido lattico, questo processo avviene in anaerobiosi e cioe senza ossigeno e veniva usato nella preistoria dagli eucarioti.
Ma perche la cellula tumorale usa questo sistema?
Perché l’acido lattico crea intorno alla cellula un ambiente acido tale che diventa inavvicinabile da quasi tutte le sostanze e solo pochi chemioterapici che hanno struttura basofila riescono in qualche modo ad avvicinarsi ed a distruggere alcune cellule tumorali.
L’anbiente esterno cosi acido spiega la refrattarietà e la resistenza in brevi periodi alle sostanze chemioterapiche.
I successi ottenuti con la sola dieta alcalina è spiegata dalla forte alcalinita che si genera nell organismo utilizzando le sostanze vegetali che sono tutte fortemente alcaline e che in qualche modo affamano le cellule tumorali le quali vengono ad essere tamponate e quindi muoiono di fame.
Lo stesso sistema vanne Pantellini che prevede l’uso dell’ascorbato di potassio altro non è che una forte alcalinizzazione dei tessuti ed anche altri metodi empirici che usano il classico bicarbonato di sodio.
Quindi quello che si deve assolutamente creare è un ambiente extracellulare basico prima di intraprendere qualsiasi terapia chemioterapica sia essa farmacologica che naturale altrimenti si rischia insuccessi terapeutici e questo va continuato anche per anni fino al successo definitivo e cioe la sconfitta della malattia.
Anche per chi non è affetto da neoplasie o per chi ne è a rischio si consigliano opportuni accorgimenti alimentari, quale quello di raddoppiare le quantita di vegetali ad ogni pasto rispetto a carboidrati o proteine.
Ultima considerazione che avvalora quanto esposto e che i diabetici hanno maggiore probabilita di contrarre tumori questo grazie alla chetosi metabolica che avviene in tali soggetti e che acidifica la matrice extracellulare creando stati infiammatori.
Quindi sempre piu si avvalora la convinzione che un grande uso di vegetali nell alimentazione -frutta e verdura- sia la prima arma per la prevenzione e la cura dei tumori.
*Otto Heinrich Warburg dal 1931 al 1953 fu direttore del Kaiser Wilhelm Institute, ora Max Planck Institute, per la fisiologia cellulare a Berlino. Studiò a fondo il metabolismo dei tumori, in particolar modo le caratteristiche della loro respirazione cellulare. Per le sue scoperte sulla natura e sul meccanismo di azione del cosiddetto enzima giallo (di Warburg), vinse nel 1931 il Premio Nobel per la medicina. Pubblicò gran parte dei risultati dei suoi lavori nei testi Il metabolismo dei tumori e Nuovi metodi di fisiologia cellulare.
Per chi volesse approfondire gli argomenti trattati può prendere contatto con il dottor Colasanti ai seguenti recapiti:
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