di Marco Maddalena* – Mentre impazza lo “scaricabarile” delle responsabilità, i rifiuti romani continuano ad essere bruciati nella Valle del Sacco e nella provincia di Frosinone
In questi giorni assistiamo ad un deprimente “scaricabarile” di responsabilità tra Governo, Comune di Roma e Regione Lazio sulla questione dei rifiuti romani e mentre ognuno cerca di addossare la responsabilità all’altro, si scopre che, invece, con un accordo comune tra i tre soggetti, altri rifiuti della capitale prenderebbero tra qualche mese la strada verso la Valle del Sacco ed esattamente nell’inceneritore di Colleferro facendo compagnia a quelli che già transitano verso San Vittore.
L’amministrazione capitolina ha scelto la via più semplice e veloce nonostante precedenti dichiarazioni contrarie, adducendo la scusa di vincoli finanziari, allineandosi con il Governo e la Regione, a discapito dei cittadini della Valle del Sacco.
La soluzione della perenne emergenza rifiuti romani da parte del Governo, della Regione Lazio e del Comune di Roma sembra essere quella di continuare a bruciare i rifiuti in “periferia”. Ovviamente non è prevalso il buon senso ed invece di chiudere col passato ed iniziare con un nuovo piano regionale che preveda azioni virtuose, si decide di andare senza una programmazione al revamping degli inceneritori.
Possiamo affermare che con questa scelta il Governo, La Regione Lazio e il Comune di Roma stanno mettendo in atto un’azione irresponsabile che scarica il peso e le conseguenze ambientali dei rifiuti su un’area come quella della Valle del Sacco che è un SIN (sito di interesse nazionale da bonificare), colpendo sistematicamente un territorio come quello della provincia di Frosinone, dove già dal 2013 vengono conferiti rifiuti esterni negli impianti della SAF di Colfelice e di San Vittore in barba a tutti i problemi ambientali.
Seppur Colleferro giuridicamente è un Comune della Provincia di Roma, di fatto fa parte del nascente distretto dei rifiuti della provincia di Frosinone, infatti, non sembra casuale la scelta di un Comune contiguo con la nostra provincia. Se a tutto ciò aggiungiamo la discarica di Colle Fagiolara a Paliano, il progetto di TMB a Castellaccio e i progetti di impianti di compostaggio di 70mila tonnellate annue ad Anagni e 100 mila tonnellate annue a Patrica in corso di conferenza dei servizi e l’impianto autorizzato a Cassino per lo smaltimento di 60.000 tonnellate all’anno di rifiuti sanitari, sembra essere chiaro che il Comune di Roma, Il Governo, la Regione vogliono semplicemente spostare la “cenere” nel giardino del vicino e purtroppo per noi, quel vicino è la Provincia di Frosinone.
Gli effetti negativi di queste azione di certo ricadranno pesantemente nel versante ciociaro non solo in termini di salute ma anche in termini economici, visto ad esempio la vicinanza dell’inceneritore di Colleferro con il percorso del cesanese del Piglio e della Selva di Paliano
A nulla sembrano valere i rapporti epidemiologici e lo stato di salute del nostro Ambiente che attestano la condizione drammatica della salute dei cittadini della Valle del Sacco; la difesa salute dei cittadini continua ad essere del tutto marginale di fronte agli interessi economici e politici.
Come Federazione provinciale di Sinistra Italiana riteniamo che gli impianti di incenerimento dei rifiuti non siano compatibili nel territorio della Valle del Sacco e in tutta la nostra Provincia, lo continuiamo a ripetere nei consigli comunali dove siamo presenti e nelle piazze. Continueremo a ribadirlo ancora e con più forza e l’opposizione sarà totale ed il Comune di Roma Capitale, la Regione Lazio ed il Ministero, favorevoli agli inceneritori, ci avranno contro da nord a sud della nostra Provincia e saremo a fianco di tutte le mobilitazioni dei cittadini , delle associazioni e delle amministrazioni comunali che realmente si opporranno.
Al contempo lavoreremo ad una proposta condivisa e partecipata che porti i decisori politici a indirizzare le politiche ambientali verso un ciclo virtuoso non solo di raccolta di differenziata ma anche di riduzione e riuso dei rifiuti e senza contemplare più discariche e inceneritori.
*Segretario Provinciale di Sinistra Italiana Frosinone
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