di Ivano Alteri – La campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative a Frosinone si scalda, ma non sui temi e problemi che assillano la città, bensì per i comportamenti maneschi di alcuni, evidentemente impossibilitati ad esprimere altro. Prima è toccato ai ragazzi della Rete degli Studenti Medi di Frosinone, poi agli insegnanti indisponibili a far partecipare i propri studenti alla visita guidata allo stadio Casaleno, poi al bloger Luciano Granieri, e infine, per ora, alla candidata dottoressa Giuseppina Bonaviri.
La Rete degli Studenti Medi aveva organizzato un incontro con i candidati a sindaco di Frosinone, presso la sala consiliare della Provincia, per chieder loro quali impegni prendessero riguardo la drammatica condizione giovanile in Ciociaria. Ma, per rispetto della propria sensibilità, delle leggi e della Costituzione, la Rete aveva opportunamente omesso di invitare uno dei candidati che si era autodefinito “fascista”. Per tutta risposta, quel candidato si era profuso in minacce più o meno velate ai ragazzi della Rete, annunciando di essere anche pronto a prendersi la parola con la forza e ad impedire agli altri di parlare. A fronte di ciò, era intervenuta la stessa Amministrazione Provinciale, per mano di una sua funzionaria, che anziché difendere le posizioni dei ragazzi li obbligava ad invitare anche il “fascista” autodefinito, altrimenti l’Amministrazione non avrebbe concesso la sala. Ci piacerebbe sapere dal Presidente Pompeo se tale sconcertante decisione rappresenti anche l’orientamento suo, della giunta e del consiglio provinciale.
La Rete, comunque, aveva confermato l’appuntamento, che si è poi tenuto venerdì scorso nel luogo prestabilito, invitando, come preteso dall’Amministrazione, anche il minaccioso candidato; il quale, secondo la sua stessa definizione, in quella occasione faceva “irruzione” nella sala consiliare accompagnato dalla sua rumorosa squadra di diversamente democratici. Altro elemento sconcertante: nessuno dei candidati presenti (Ottaviani, Cristofari, Bellincampi, Pizzutelli e Bonaviri) ha sentito il dovere di esprimere la propria opinione su quanto era accaduto ai ragazzi della Rete nei giorni precedenti, sulle inaccettabili posizioni assunte dall’Amministrazione Provinciale nei loro confronti, né di replicare alle farneticazioni espresse in quella occasione dallo stesso candidato.
A seguire, sempre in questi ultimi giorni, abbiamo registrato il duro attacco, da parte del sindaco uscente Ottaviani, a quegli insegnanti che si erano rifiutati di condurre i propri ragazzi in visita al cantiere dello stadio Casaleno, considerando quella visita uno spot elettorale, del tutto estraneo al normale percorso didattico. Tra gli insegnanti presi di mira, lo stimatissimo professor David Toro, che con i suoi colleghi è stato apostrofato dal sindaco come chi “pensa solo alla saccoccia”, forse dimenticando la loro opera indefessa e quasi eroica in una scuola pubblica fatta oggetto di rottamazione ormai da venti anni e oltre, nonché gli stipendi da fame con cui sono retribuiti gli insegnanti medesimi.
Non è andata meglio al bloger Luciano Granieri che, con la sua irriverente telecamera e la sua ironia affilata, si era presentato all’iniziativa di una lista sostenitrice di Ottaviani, per riprenderne lo svolgimento, e ricevendo in cambio un profluvio d’insulti.
Infine, ma solo per ora, la candidata dottoressa Giuseppina Bonaviri, nel corso di una sua iniziativa elettorale tenutasi sabato pomeriggio nei pressi della stazione ferroviaria, veniva fatta oggetto, con le altre donne sue sostenitrici, di insulti qui irripetibili e, finanche, strattonata fisicamente da un tizio, poi identificato dalla polizia, che le invitava a “tornarsene a casa”, in perfetto stile tardo maschilista e fascistoide.
In questo clima, in cui le istituzioni sembrano non saper reagire adeguatamente ai quei gravi fatti d’intolleranza, è intervenuta in queste ore l’Anpi provinciale, con una richiesta d’incontro al Prefetto di Frosinone da parte del suo presidente, Giovanni Morsillo, allo scopo di segnalare i preoccupanti fatti che stanno tristemente caratterizzando la campagna elettorale, e chiedere alle autorità d’intervenire sollecitamente per il ripristino della normale dialettica democratica.
Frosinone 29 maggio 2017