Razzismo è fascismo

Razzismo è fascismodi Daniela Mastracci – Riflessioni sull’onda di episodi di arroganza e violenza fascista, razzista e xenofoba. E indirettamente su chi, strumentalmente, polarizza la scena politica italiana tra un centrosinistra (non bene identificato, in realtà) e una destra populista e nazionalista, pericolosamente razzista, etc…ovvero fare un campo largo, larghissimo di centrosinistra, capace di arginare le destre italiane.
Nazionalismo e razzismo e soprattutto violenza sono le benvenute quando il capitale impera. E sono le benvenute quando si sente minacciato dai lavoratori. Noi lo abbiamo vissuto. Ma se proprio non vogliamo guardare all’Italia fascista almeno dobbiamo avere il coraggio di confrontarci con l’esempio storico del Cile di Allende e poi di Pinochet.
Ai lavoratori garantiti e tutelati non conviene né odiare né andare in guerra. Possono vivere ciascuno la propria vita e in pace. Hanno di che abbisognano e di che accedere alle cose belle che la società umana ha prodotto. Possono stare insieme a tutti e di tutti i colori e provenienza. Non devono temere l’altro né recargli offesa. Perché dovrebbero?
Se ci fossero i mezzi economici per tutti, sono sicura che non ci sarebbe violenza né discriminazione. Se vogliamo che non ci siano, se vogliamo dire no alla violenza razzista, xenofoba e fascista, dobbiamo garantire il lavoro e servizi sociali per tutti. Se non vogliamo che altri attacchi vengano fatti fin dentro le istituzioni, dobbiamo cambiare marcia e ascoltare la povertà. Non più soltanto politiche borghesi per borghesi, per chi i mezzi ce li ha.
Se continuiamo a fare politiche borghesi per borghesi questi, che i mezzi ce li hanno, andranno in odio a chi i mezzi non li ha. Quelli che hanno anche solo un po’ di mezzi, andranno in odio a chi non ce li ha affatto. Lo abbiamo già visto. Erano gli anni ’20. Lo abbiamo già visto: era il Cile di chi stava riuscendo a fare politiche socialiste ma è stato fatto precipitare nel gorgo fascista perché i lavoratori non alzassero più la testa. Perché dobbiamo rivederlo? Perché non riusciamo a capire che la pressione sulle classi deboli è troppo forte? Perché non capire l’odio che sta salendo? Perché non cambiare marcia prima che sia tardi? Politiche sociali subito!! Investimenti sul lavoro subito!! Educazione alla relazione, all’incontro con l’altro, subito!! Educazione al riconoscimento, subito!! Socialismo subito!!
Occorre la sinistra! Occorre ritrovare il popolo dei lavoratori e soprattutto degli ex lavoratori e di tutti coloro che il lavoro non lo trovano. Occorre ritrovare il popolo dei voucher, dei sottopagati da multinazionali che fanno profitti vertiginosi e però pagano con quei miserabili pezzi di carta. Multinazionali che pagano a ore nei call center mentre i loro amministratori delegati sono ipermilionari.

 
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Di Daniela Mastracci

Daniela Mastracci.Sono nata l'11 marzo del 1970 e insegno nel Liceo Scientifico del mio Comune, Ceccano. Sono Prof e Mamma di due figli che mi crescono intorno mentre scopro che mi piace scrivere.

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