ceccano monumento 350 260

ceccano monumento 350 260di Angelino Loffredi – A Ceccano in queste ore fa discutere ma non entusiasmare la presa di posizione assunta da Roberto Giannetti, membro della Direzione provinciale del PD di Frosinone.
Giannetti non è l’ultimo arrivato a svolgere attività politica, non può essere considerato uno sprovveduto, ne un velleitario anche perché ha alle sue spalle una ricca e dignitosa esperienza di partito, a cominciare da quella avuta nell’interno del Partito Comunista Italiano, di cui trenta anni fa fu segretario della Sezione.
In questi giorni ha preso carta e penna ed ha indirizzato ai suoi dirigenti provinciali (Costanzo, Alfieri, Battisti, Buschini e Di Pucchio) una serena e dialogante missiva attraverso la quale fotografa tre anni di assoluta inattività, due anni di commissariamento, sconfitte elettorali per finire con una amministrazione comunale nelle mani della coalizione ostentatamente di destra. Mi auguro e gli auguro possa avere delle convincenti risposte e conseguenti iniziative.

 

A leggere bene nella illustrazione sullo stato delle cose disegnata da Giannetti non mi sembra vedere delle esagerazioni, né livore e nemmeno vendette postume. C’è qualche contraddizione: egli non chiede un Congresso cittadino perché solleciterebbe un tesseramento drogato e quindi una sommaria resa dei conti. Insomma Giannetti preferisce mantenere, anche se non lo esplicita, un circolo con pochi tesserati.
Secondo il dirigente provinciale si deve uscire dal commissariamento e sub commissariamento (Buschini e Di Pucchio) nominando da parte della Federazione “un comitato di coordinamento del circolo tenendo conto delle sensibilità e pluralità che sono presenti nell’interno del circolo“.

I problemi dei Ceccanesi devono essere sostenuti quotidianamente

Il limite di tale sollecitazione riguarda una visione tutta interna al PD e in particolar modo priva di una precisa illustrazione delle condizioni in cui versa il paese e il comprensorio: inquinamento atmosferico, bonifica fiume Sacco, Vertenza Frusinate, come attuare la fuori uscita dall’Acea voluta da 33 sindaci, inoltre mancano i riferimenti alle strutture sanitarie, alle condizioni in cui versano le discariche SAF di Colfelice e Mad di Roccasecca e i conseguenti pericoli della nostra salute, come puntualmente fronteggiare l’attività sempre più discrezionale della Giunta comunale di Ceccano, a cominciare dalla vicenda riguardante l’appalto della raccolta della NU e per ultimo la questione della privatizzazione della illuminazione pubblica e dei costi ipotizzati. Gli ultimi due punti indicati oltre tutto prevedono in uscita somme ingenti e per lunga durata. L’illuminazione addirittura per 20 anni. Sarebbe necessario, naturale un approfondimento sui costi e sui benefici da fare coralmente in vari confronti con i cittadini.
Roberto Giannetti in verità parlando dell’attuale coalizione arriva ad ipotizzare addirittura, e non sarò io a smentirlo, per la coalizione comunale il possibile ”rischio di precipitare da un momento ad un altro “.
Sulla vicenda della privatizzazione dell’illuminazione è necessario rilevare che l’opposizione mi sembra essere scarsa sia dal punto di vista della quantità delle iniziative che della qualità in riferimento alla osservazioni sui costi. Con molta tristezza debbo rilevare che solo due persone si sono impegnate per distribuire duecento volantini di condanna per tale prospettiva. Nell’ultimo mese su un profilo personale di FB si è aperta una Rubrica denominata “Ascolta si fa sera. Dialogo odierno con il viaggiatore errante al caffè 2000“. Nello stesso possono essere lette battute simpatiche, sferzanti, caustiche, intelligenti, di vera sostanza politica che spesso fanno il verso ai titoloni osannanti la Giunta in carica. Il filo conduttore, il tema il fine mi sembra essere sintetizzabile in “Una risata vi seppellirà “
Ma in coscienza si può fare politica con il volontarismo, appoggiandosi a poche persone?
Non lo credo. Mi limito a ritenere che debbono essere i problemi dei Ceccanesi a diventare centrali, essere sostenuti quotidianamente ma è necessario anche che i quattro consiglieri comunali di opposizione e le formazioni politiche che rappresentano rimuovano questo negativo atteggiamento autistico, sospendano e eliminino questa corsa a false e ingannevoli primogeniture, riducano le loro ambizioni personali e tutti insieme contribuiscano a saldare un solido rapporto con i cittadini di Ceccano.

Ceccano 4 Febbraio 2017

 
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Di Angelino Loffredi

Angelino Loffredi: nato il 2 Luglio 1941 è collaboratore di Edicolaciociara.it dal 2000. Diplomato presso l'Istituto Superiore di Educazione Fisica del L'Aquila, è stato dirigente del Pci fino al suo scioglimento con i seguenti impegni nelle Istituzioni: Consigliere Provinciale dal 1970 al 1981, consigliere comunale a Ceccano dal 1970 al 1993, Sindaco di Ceccano dal 1981 al 1985.

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