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votoNO 350 260da Sinistra Italiana Ferentino – Una sala gremita di cittadini nella sala dell’associazione “Le Strenghe”, gentilmente concessa, durante l’incontro del 25 ottobre a Ferentino sulle ragioni del NO al Referendum. L’iniziativa è stata promossa promosso da Sinistra Italiana, in collaborazione con il comitato locale del NO e il gruppo Cambiare, moderata dal consigliere comunale Marco Maddalena di Sinistra Italiana, con i relatori Prof. Claudio De Fiores , Prof. di Diritto Costituzionale alla Seconda Università di Napoli , Elisabetta Piccolotti dell’ esecutivo nazionale di Sinistra Italiana e gli interventi di Marco Infussi del gruppo Cambiare e Manuel D’Onofri attivista di Sinistra Italiana
Una partecipazione veramente massiccia, tanto che diverse persone hanno assistito all’incontro in piedi ed altre rimaste fuori. Gli organizzatori, avrebbero voluto avere a disposizione una sala più grande, ma il sindaco di Ferentino in modo discrezionale non ha permesso l’utilizzo delle sale comunali.
Nonostante l’importanza e la delicatezza del tema, i relatori sono riusciti con estrema chiarezza a far comprendere, alla qualificata platea, le ragioni di diritto e politiche del voto referendario che si terrà il prossimo 4 dicembre.
A “fare gli onori di casa” è stato il consigliere comunale, Marco Maddalena il quale, salutando gli intervenuti e ringraziando i relatori, ha ribadito: “ Come è necessario diffondere le motivazioni del NO al Referendum con un confronto aperto con la cittadinanza , per contrastare un disegno che vuole limitare gli spazi di democrazia e di voto riconosciuti ai Cittadini dalla Costituzione, come avviene oggi per le Province dove il popolo non scegli più i propri eletti ma vengono concordati a “tavolino” dal ceto politico”.
Ad iniziare la serie degli interventi è stato il professore De Fiores che, a sostegno della tesi del “No”, ha rimarcato “anziché superare il bicameralismo paritario, la riforma lo rende più confuso creando conflitti di competenza tra Stato e Regioni e tra Camera e nuovo Senato , infatti, la riforma non semplifica il processo di produzione delle leggi, ma lo complica: le norme che regolano il nuovo Senato, infatti, produrrebbero almeno 7 procedimenti legislativi differenti” Così facendo “Il governo – concentra dal punto di vista normativo poteri considerevoli e ciò significa che anche gli istituti di garanzia verrebbero inghiottiti nelle pratiche di dominio degli esecutivi. Il presidente della Repubblica, una parte della Corte Costituzionale, il Consiglio Superiore della Magistratura e il Presidente della Camera sarebbero in qualche modo espressione della volontà del governo con l’accentramento ulteriore di potere nelle mani del governo”
Elisabetta Piccolotti dell’esecutivo nazionale di Sinistra Italiana, ha invece sottolineato “come siamo di fronte ad una riforma che rischia di stravolgere gli equilibri democratici del Paese stabilendo forme autoritarie di governo. Un disegno che mortifica il principio di rappresentatività, togliendo a vantaggio di ristrette oligarchie di potere, infatti, siamo di fronte ad un una riforma che non riduce i costi, non migliora la qualità dell’iter legislativo, ma scippa solamente la sovranità dalle mani del popolo come vogliono i poteri finanziari”.
Marco Infussi ha sollevato una serie di questioni sulla riforma con domande poste al Prof. De Fiores , mentre Manuel D’Onofri ha rapportato l’impegno referendario alle questioni locali.
L’apertura del dibattito, ha mostrato una platea qualificata e curiosa nel capire i reali effetti della riforma sulla rappresentatività e sulla vita quotidiana, trattando anche temi come l’Ambiente e l’Istruzione. La campagna referendaria del NO, continuerà con altri appuntamenti
SINISTRA ITALIANA FERENTINO

 
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Di SI Ferentino

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