bandiere pcdi 350 260

bandiere pcdi 350 260da Oreste Della Posta, Comitato Centrale PCI – Frosinone; riceviamo e pubblichiamo – I dati economici riguardanti la nostra provincia relativi agli anni 2007-2015 sono veramente allarmanti, il crollo è il peggiore delle provincie laziali. Nel periodo considerato la produzione industriale della nostra provincia fa segnare meno 12,7%, un dato che supera, in negativo, tutte le provincie del Lazio.
Anche se nella nostra provincia c’è un aumento delle esportazioni, soprattutto grazie al settore chimico-farmaceutico, non si riesce a compensare la grave crisi e il calo della domanda interna. È da notare che l’esportazione per l’80% è verso i paesi europei, e qui la necessità di allargare ai paesi emergenti come la Cina e India, che possono rappresentare per il nostro territorio una grande opportunità.
Tutto ciò determina un crollo delle persone occupate, che nel 2007 erano 167.000 e nel 2014 157.000, con un tasso di disoccupazione che è raddoppiato nel giro di 8 anni, infatti nel 2007 il tasso di disoccupazione era del 8,7%, nel 2014 è 16,3%, un dato veramente allarmante. Questo dato è confermato dal fatto che le ore di cassaintegrazione sono passate da 3 milioni di ore a 11 milioni di ore. Tutto questo scenario dimostra la grave crisi che attanaglia la nostra provincia ed è evidente a tutti che con le sole nostre forze non riusciamo a risalire la china.
Noi comunisti proponiamo:
• Introduzione di un reddito di dignità che permetta da un lato di lenire la sofferenza sociale e dall’altro di far ripartire i consumi interni, che sono la causa principale del crollo della produzione industriale;
• Sostenere le imprese verso una ricerca di nuovi prodotti e di nuovi mercati, con lo studio di nuovi metodi di produzione, con l’introduzione di tecnologia innovativa (occorre che la Regione si doti di nuovi strumenti perché COSILAM e ASI sono inutili);
• Sostenere le imprese con nuove forme di liquidità indispensabili dato che le sofferenze bancarie delle nostra provincia sono inquietanti;
• Piano d’investimento per le infrastrutture in modo da rendere il nostro territorio appetibile per nuovi investimenti e in più si darebbe fiato all’edilizia ormai distrutta;
• Forte rilancio del turismo storico religioso e dei prodotti tipici del nostro territorio che sono tanti e da valorizzare.
È evidente che tutto ciò è possibile solo con investimenti pubblici, perciò ci appelliamo al Presidente della regione Lazio affinché possa mettere al primo posto della sua agenda di lavoro il dramma ciociaro.

 

 
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Di Oreste Della Posta

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