partito democratico bandiera350 250

partito democratico bandiera350 250di Giuseppe Sarracino* – NO al “Cannibalismo” dei dirigenti locali. Ho partecipato in qualità d’iscritto alla direzione provinciale che si è svolta il 18 luglio per esaminare il voto delle elezioni amministrative. Ho ascoltato alcuni interventi interessanti espressi con toni pacati, devo però confessare che ho pensato che ancora una volta, alla verità della sconfitta elettorale, era prevalso l’accordo interessato tra le due componenti che da anni governano il Partito a Frosinone. Sono dovuto andare via per motivi personali, oggi leggo sui giornali che quella inattesa e interessata pace è stata drammaticamente interrotta dagli iscritti di Cassino. I quali, stando a quanto apparso sulla stampa, hanno denunciato i dirigenti provinciali non tanto delle loro responsabilità politiche per le sconfitte subite, quanto piuttosto delle promesse non mantenute, il famoso “elenco della spesa” che doveva “sfamare” qualche autorevole dirigente di Cassino.
Tutto questo testimonia come i nodi politici del PD di Frosinone rimangono tutti aperti e non è bastato il congresso del 19 marzo al contrario sembra che la partita sia stata solo rinviata al momento della formazione delle liste per il Parlamento. Riporto testualmente un articolo pubblicato a giugno dell’anno scorso, anche in quell’occasione si era riunita la Direzione Provinciale, nella quale dicevo: ”La Direzione provinciale convocata per dibattere del voto amministrativo di alcuni comuni ciociari, si è tenuta lontana dal discutere della perdita di pezzi importanti di dirigenti o semplici iscritti, o dei reali motivi delle sconfitte elettorali, riproponendo in modo ormai noioso il perpetuarsi del “ dualismo” esistente all’interno del partito. Una divisione politica che interessa poco alla gente, che non si comprende intorno a cosa avviene, ma con il risultato politico di far perdere il PD in importanti città della ciociara. ….e intanto tutto rimane immobile mentre il centro destra si riorganizza e prende respiro. Un gruppo dirigente è tale nel momento in cui si assume la responsabilità di mettersi in discussione di fronte ai propri errori; chiedo cosa intende proporre per uscire dal perpetuarsi di questo dualismo che soffoca energie e idee pur presenti all’interno del partito. Come vuole costruire un programma convincente e realistico per il territorio ciociaro. Quale idea ha del partito. Sono domande che la direzione, senza posizioni cristallizzate, deve affrontare e le decisioni qualunque essi siano, richiedono l’impegno politico e morale da parte del gruppo dirigente del loro rispetto.“ Parole che sembrano scritte oggi a testimonianza che nulla è cambiato. La situazione è peggiorata, il partito ha subito in tutto il paese forte sconfitte, nel Lazio vince solo in due comuni al di sopra dei 15.000 abitanti, il governo nazionale è visto soprattutto dai ceti popolari come un antagonista piuttosto che un governo amico nonostante alcuni provvedimenti importanti. CampoAperto, componente unitaria della sinistra del PD di Frosinone, da qualche tempo avanza proposte, indica soluzioni. Abbiamo presentato un documento al congresso provinciale dal titolo “Una diversa classe politica per un nuovo PD” dove avevamo posto all’attenzione di tutti e in tempo debito, che “In provincia di Frosinone i cittadini saranno chiamati a rinnovare importanti consigli comunali (Cassino, Sora, Alatri) e tenuto conto, che la rottura politica con la sinistra non aiuta il Pd, non sarà sufficiente costruire una coalizione stabile, solida e riconosciuta dai cittadini elettori attraverso alleanze “ibride” fatte da liste “civiche” o da liste inventate del “sindaco. Il PD deve essere il protagonista nella costruzione di un movimento civico, popolare e progressista in grado di parlare a tutti ma ribadendo con forza la scelta di forza di centrosinistra.” Tutto questo è stato letto come qualcosa di fastidioso e inutile!
Ci auguriamo che quanto è accaduto possa servire a evitare una nuova sconfitta elettorale della città di Frosinone. Siamo ancora in tempo perché ciò non avvenga, ma questo richiede un innovativo programma per la città, una forte coalizione politica di centro sinistra aperta alle novità della società e le primarie di coalizione per la scelta del candidato a sindaco, piuttosto che assistere a fenomeni di “cannibalismo” che tanto amano fare i dirigenti locali.

*Componente del Coordinamento Provinciale CampoAperto
(Sinistra Riformista-SinistraDem- ReteDem)

 
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