di Luigi Compagnoni, Consigliere comunale Ceccano – L’ amministrazione comunale continua a mancare clamorosamente le occasioni di finanziamento, ultima in ordine di tempo quella relativa alla promozione ai fini turistici delle manifestazioni tradizionali, il punteggio finale, un misero 32 , quando i punti a disposizione erano ben 100 basterebbe da solo a testimoniare l’assoluta incapacità ad elaborare programmi o progetti validi sebbene le potenzialità cittadine siano enormi come nel caso della valorizzazione turistica del patrimonio storico e monumentale.
La cosa che lascia sbalorditi che mentre il Sindaco o altri esponenti della sua maggioranza hanno almeno il buon senso – di fronte ai continui flop in materia di richieste di finanziamenti – di non rilasciare dichiarazioni di sorta, un’autorevole rappresentante della sua Giunta, l’avvocato Stefano Gizzi, non perde occasione per difese d’ufficio che non fanno altro che evidenziare la superficialità e il pressapochismo di chi gestisce la pubblica amministrazione nella nostra città. Per questi motivi non posso esimermi, in attesa spasmodica dei grandi convegni storici annunciati -urbi et orbi- dall’autorevole Assessore, dal porre l’ennesima interrogazione e nel frattempo, visto che a Ceccano non si è stati in grado di assemblare una scheda degna di una minima attenzione da parte della commissione giudicatrice, prenotarmi in largo anticipo per i grandi eventi culturali in provincia, che hanno avuto la capacità di essere ammessi a finanziamento, come le varie sagre dedicate alle “cipolle“, alle “ciammelle” o agli “asparagi” o “le estati“ dei ridenti paesini dei monti prospicenti la valle del sacco o ancora “Sulle orme di Maria” o “Gente nostra. Sapori lasciati” che sicuramente, a differenza di Ceccano, superando agevolmente i 50 punti minimi previsti dal bando hanno dimostrato una grande progettualità e soprattutto evidenziato con le loro proposte “…la continuità nel tempo e di poter generare notevoli flussi turistici per loro cittadine…“
Pertanto vista le dichiarazioni a mezzo stampa dell’Assessore alla Cultura – a proposito ma i referenti delle deleghe al Turismo e quello ai Grandi eventi non hanno da dichiarare nulla a tale riguardo? – chiedo di conoscere quali criteri sono stati seguiti nella compilazione della domanda per l’ammissione a patrocinio oneroso ed in particolare dove era previsto nei requisiti del bando regionale “l’ininterrotta frequenza annuale del Corteo” e dove viene richiesta la “durata dello svolgimento” e ancora perché la scheda non riporta specificatamente il titolo “corteo storico“, perché al di là del mancato svolgimento dell’edizione del 2015, dovuto al commissariamento del comune, non si è fatto riferimento al numero delle edizioni del corteo storico effettivamente svolte nella città di Ceccano.
A proposito della parola “continuità” che pare uno dei motivi principali dell’esclusione del progetto non vorrei ora aprire una questione letteraria ma il significato che l’Assessore ha dato alla stessa è leggermente contrastante a quanto riportato dal Devoto Oli che riporta: “proseguire ininterrottamente, o dopo un’interruzione, lo svolgimento di un’azione, di un’attività; seguitare, protrarre“. Forse caro assessore bastava riportare sulla scheda che per cause di forza maggiore nel 2015 si è temporaneamente sospeso un’azione continua del passato – che tanto lustro ha dato alla nostra città – e con l’ausilio del patrocinio oneroso si voleva “protrarre o seguitare“ nel futuro?
Più concretamente infine vorrei conoscere dall’assessore se nella redazione della scheda – al fine di dimostrare la capacità di generare flussi turistici – sono stati riportati e descritte in maniera adeguata le emergenze monumentali per la loro rilevanza storica nel contesto socio-politico dell’epoca ad esempio il castello dei Conti come sede della contea di Ceccano o la chiesa di S. Maria costruita nel 1096 ed antesignana del gotico cistercense nell’area del Lazio meridionale e ancora se sono stati indicati i percorsi giubilari, come attrattore turistico , visto che Ceccano vanta la prima donna, di cui si ha testimonianza, ad aver intrapreso e portato a compimento il lungo viaggio a Santiago di Compostela nel 1190/1191.
Inoltre ho richiesto all’A.C. se nella scheda sono state menzionate le pubblicazioni in parte edite dal comune di Ceccano e relative ai personaggi e alle vicende del periodo storico in oggetto tra l’altro presenti e consultabili anche in biblioteche straniere come la Mediatheque Ceccano ad Avignone come: “I conti di Ceccano tra Re, Imperatori“ del 2006, “Annibaldo da Ceccano e il suo Tempo“ del 2004 e “Ceccano, al tramonto del Medioevo nell’inventario di Onorato III“ del 2003 tutte opere dello storico Edoardo Papetti già Sindaco di Ceccano. Infine per quali motivi non vi è stato nessun coinvolgimento della commissione alla cultura che avrebbe consentito di apportare e valutare eventuali contributi da parte di storici locali, delle associazioni culturali, dei docenti/dirigenti del liceo Scientifico già organizzatori dei cortei storici del passato e dei consiglieri comunali.
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Le interrogazioni di Luigi Compagnoni del 15 e 16 luglio 2016
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