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fimcisl 350 260da FIM-Cisl Frosinone – Si sono concluse, nella giornata di Ieri (21 Giugno), le riunioni presso il MISE tra i Segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, il Ministro Calenda e il sottosegretario Bellanova e presso la Regione Lazio tra i Delegati degli Assessori Valente e Buschini, il Segretario della Fim Cisl di Frosinone e una rappresentanza dei lavoratori dello stabilimento di Patrica, entrambi aventi ad oggetto la vertenza Ilva.
Al Tavolo del MISE il ministro ha ribadito come nell’ultimo decreto del Governo su Ilva c’e’ stato uno slittamento di ulteriori 120 giorni rispetto ai tempi previsti per l’assegnazione, tempo necessario per meglio valutare il piano ambientale degli eventuali investitori che e’strettamente legato a quello industriale.
Uno slittamento che probabilmente portera’ l’assegnazione dell’Ilva tra fine di ottobre e inizi di novembre.
Marco Bentivogli, Segretario Nazionale Fim Cisl: “dal giugno 2014 su Ilva c’e’ stata troppa approssimazione e commessi troppi errori. Una vertenza gestita male e che ha fatto perdere tempo prezioso per la soluzione della vertenza. La FIM ha sempre avuto come obbiettivo, indifferentemente dalla bandiera, quello di mantenere la produzione ecosostenibile di acciaio in Italia. Troppi potenziali investitori puntano all’Ilva per risolvere i loro problemi di competitivita’ e di mercato. Serve, invece, puntare al risanamento, alla sostenibilita’ ambientale e al rilancio industriale del gruppo. Oggi l’Ilva e’ a 1/3 della sua capacita’ produttiva,bisogna mantenere la produzione sopra gli 8 milioni di tonnellate acciaio annue per evitare gravi problemi occupazionali e affrontare seriamente il problema sicurezza: troppi morti e infortuni sul lavoro in questi anni, non sono piu’ accettabili.”
Al Tavolo Regionale sono state esposte, da parte della Delegazione presente, le ragioni della richiesta di mobilità in Deroga per i lavoratori di Ilva Patrica, ed è stato chiarito che tale “richiesta” ha basi e fondamenta diverse dalle rivendicazioni avanzate da altre associazioni della provincia di Frosinone.
Fabio Bernardini, Segretario Generale Fim Frosinone: “Il Chiarimento è stato necessario in quanto questa Vertenza è sostanzialmente diversa dalle altre. 11 primo motivo è che sullo stabilimento di Patrica è presente una richiesta ufficiale di acquisto, datata 30 Maggio 2016, che oltre a “certificare” l’interesse, riporta al suo interno l’impegno alla riassunzione dei lavoratori oggi collocati in mobilità e
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la reindustrializzazione del Sito Ciociaro. 11 Secondo motivo è che i “tempi” di vendita, che non sono “negoziabili” in quanto derivanti dalle disposizioni governative inerenti la cessione di Ilva spa in amministrazione straordinaria, penalizzano fortemente quei lavoratori a cui scade la mobilità il prossimo 30 di giugno e che in caso di vendita hanno garanzie di essere rioccupati. Terzo i lavoratori di Patrica sono gli unici, all’interno del Gruppo Ilva, a non essere stati tutelati con politiche di sostegno al reddito da parte del Governo che, per dichiarazione dello stesso Ministro, continuerà a garantire fino alla cessione del gruppo. Proprio per queste ragioni stiamo continuando, con il sostegno di tutti i soggetti istituzionali, in primis il Comune di Patrica, ad insistere con la nostra richiesta. Dal canto suo la Regione ha garantito che in caso di vendita metterà a disposizione tutti gli strumenti che ha a disposizione per favorire il nuovo proprietario, (Bonus occupazionale, sostegno alla formazione e riqualificazione dei lavoratori, ecc) ma che fino alla data di definizione e vendita del Sito Ciociaro non può valutare strumenti straordinari si sostegno al reddito. Questo non rappresenta una chiusura o un diniego all’accettazione della proposta, ma la stessa non potrà essere valutata fino a che l’intero iter non verrà concluso. 11 prossimo 30 Giugno potranno finalmente essere ufficializzati non solo i nomi, ma le cordate con i relativi piani industriali, pertanto abbiamo ribadito che dal nostro punto di vista prima di eventuali assegnazioni e’ necessario aprire una discussione con il sindacato oltre a trovare il modo di tenere aperto un confronto sulla nostra provincia e sul comparto industriale, che in questi anni ha vissuto numerose vertenze, e che per importanza, deve essere affrontato con una strategia complessiva sull’intero settore.”
Le Delegazioni si sono nuovamente date appuntamento dopo il 30 Giugno, data
in cui potranno finalmente essere ufficializzati non solo i nomi, ma le cordate con i relativi piani industriali: “Abbiamo però ribadito con forza,- continua Bernardini-, in entrambi i tavoli (MISE e Regione) che dal nostro punto di vista prima di eventuali assegnazioni e’ necessario aprire una discussione con il sindacato oltre a trovare il modo di tenere aperto un confronto sulla nostra provincia e sul comparto industriale, che in questi anni ha vissuto numerose vertenze, e che per importanza, deve essere affrontato con una strategia complessiva sull’intero settore.”
Frosinone 22 / 06 / 2016

Di FIM-Cisl Frosinone

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