
da Luigi Compagnoni Consigliere comunale di Ceccano – Nel corso del Consiglio Comunale di ieri, autorevoli esponenti della maggioranza, anziché rispondere delle loro ormai evidenti carenze programmatiche dopo circa 11 mesi di governo cittadino, preferivano attaccarmi con foga sulla presunta (da parte loro) mancanza di programmazione delle passate amministrazioni e sul deserto di proposte che avrebbero trovato al loro insediamento: un modo più che mai penoso per spiegare il buco di oltre 2 milioni di euro fatto registrare nel conto consuntivo.
Ebbene, a dimostrazione del fatto che il deserto non è quello che hanno trovato, ma è quello che hanno creato, sono contento di informare che sul bollettino ufficiale del 24 maggio 2016 (cioè nei momenti in cui la maggioranza diceva bugie sul passato) con determinazione della Regione Lazio sono stati approvati e resi ammissibili due progetti EUROPEI proposti dalla Città di Ceccano su istanze predisposte dagli uffici tecnici comunali, su progetti già elaborati dalle passate amministrazioni fin dal 2006. Oggi, grazie all’azione del presidente Zingaretti (e meno male che i cittadini dovevano farsi il segno della croce, come affermò il sindaco il giorno della presentazione della nuova programmazione dei fondi europei in Prefettura!) e del buon governo regionale, si sono trovate le adeguate coperture finanziarie per quagli interventi di riassetto e tutela ambientale del nostro territorio per cui la passate amministrazioni avevano di anno in anno predisposto schede ed avanzate richieste di finanziamento. I due progetti pertanto sono stati dichiarati ammissibili a valere sul programma POR FESR Lazio 2014-2020 (Azione 5.1.1) appartenenti alla messa in sicurezza del rischio idrogeologico per un importo totale di €. 3.829.530.
Le istituzioni europee avevano stanziato 90 milioni di Euro, ripartiti in interventi di difesa idraulica e interventi di contrasto al dissesto gravitativo. il Comune di Ceccano è stato finanziato con le sue proposte sia sul primo settore che sul secondo. Su 470 proposte, sono state dichiarate ammissibili 233.
Nello specifico, le proposte progettuali di Ceccano riguardano:
– Problematiche idrauliche del Fiume Sacco, € 1.549.370,70
– Problematiche idrauliche e geomorfologica in Località Contrada Pantano, € 2.280.160,00
Va sottolineato che ancora una volta gli uffici e il personale tecnico e amministrativo comunale, raccogliendo il preciso indirizzo politico del passato, sono stati all’altezza della situazione, rendendo ammissibili dei finanziamenti di prioritaria importanza per il riassetto del territorio ceccanese. Al vicesindaco Ruspandini, che tra l’altro conosce molto bene anche la Località Pantano, dico che non servono chiacchiere su uffici Europa o su consulenti di lingua ispanica: serve valorizzare il personale interno, dotarlo di attrezzature e incentivi all’altezza del compito, ma soprattutto occorrono idee, strategie, capacità di programmazione. In sostanza, serve tutto ciò che manca a voi! Non avete trovato nessun deserto, lo state creando voi con la superbia e arroganza che vi contraddistingue e dietro le quali vi nascondete di fronte alle giuste osservazioni di un’opposizione che svolge il suo ruolo di sprone. Ora, vi aspetto nella fase di esecutività e di cantierabilità di questi cospicui finanziamenti: vedremo se sarete capaci di fallire anche in questo. Ecco cosa significa amministrare: un valore che va ben oltre il tagliare nastri ad iniziative private in cui il comune non è protagonista, che servono solo ad avallare interessi di parte. La programmazione del passato, che rivendico con forza e orgoglio, poneva l’interesse della collettività al primo posto e il finanziamento europeo ne è la dimostrazione evidente. Spero sappiate prendere esempio, dimostratevi bravi almeno nel copiare!
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