da Luigi Compagnoni, Consigliere comunale di Ceccano – Nei giorni scorsi, nella mia qualità di consigliere comunale di Ceccano ma soprattutto in quanto cittadino comune interessato alle dinamiche amministrative del nostro territorio, ho voluto assistere all’incontro tenutosi tra il governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e i sindaci della provincia, per parlare della nuova programmazione europea 2014-2020. Oltre 3 miliardi di euro legati a 45 azioni di governo che vorrà dire più sviluppo nel territorio, più lavoro, più qualità dello sviluppo del Lazio e quindi anche della provincia di Frosinone.
In tal senso, sono rimasto alquanto sorpreso dalle sconcertanti dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Caligiore durante l’ultima riunione della Vertenza Frusinate sul lavoro e per questo mi sono chiesto: è stato meglio essere presenti e non afferrare l’importanza dell’incontro, o sarebbe stato preferibile non presentarsi proprio all’incontro con il presidente della Regione?
Perché è questo, a mio avviso, quello che è successo: Roberto Caligiore ha liquidato con poche frasi l’intero incontro, riducendolo a quella che era una semplice battuta (felice o infelice, ma sempre una battuta) e affermando, nella sostanza, che il governatore Zingaretti non è stato di alcuna utilità. Secondo me, invece, questo episodio dimostra ancora una volta l’inadeguatezza assoluta di chi amministra Ceccano. L’intervento del presidente della Regione Lazio, contrariamente a quanto pensa Caligiore, apre enormi possibilità per l’intero territorio provinciale, con le uniche risorse finanziarie disponibili, nei prossimi anni, per i comuni. Il fatto è (e qui casca il Sindaco di Ceccano) che ci vuole competenza e capacità di programmazione e non dichiarazioni poco attinenti agli argomenti, che sono stati presentati in maniera chiara e facilmente comprensibile. Tutto ciò, a completo beneficio di chi ha responsabilità di governo e deve dare risposte concrete a chi il lavoro lo ha perso, come testimoniato dagli operai della Vertenza Frusinate che si sono radunati in piazza mentre Zingaretti lanciava la sfida ai Sindaci della provincia.
Per parlare di temi concreti, visto che Caligiore non è stato in grado di farlo, Zingaretti ha voluto sottolineare che la partita dei fondi europei vale per il Lazio, fino al 2020, la cifra di 3,3 miliardi di euro. Previsti 100 milioni di euro per start-up e spin off: cosa vogliamo fare, caro Caligiore, per il nostro centro servizi nell’ex cartiera Savoni destinato ad incubatore di start-up e pronto all’uso?
Previsti 140 milioni per la mobilità sostenibile: cosa vogliamo fare, caro Caligiore, per combattere il drammatico livello di inquinamento di Ceccano derivanti anche da congestionamento da traffico? Fino a 150 milioni per bandi inerenti alla Smart City: sarà capace, Caligiore, di fallire questo nuovo appuntamento dopo quelli del rammendo urbano e degli impianti sportivi?
Previsto un capitolo specifico per il riassetto idrogeologico per l’intero territorio provinciale: quali progetti ha pronti l’amministrazione Caligiore? Gli diamo qualche suggerimento: la zona Pantano tanto cara all’Assessore Ruspandini, le aree ripariali del fiume Cosa, la zona Pedemontana. Il Sindaco conosce il territorio comunale e le sue esigenze di riassetto idrogeologico?
Come è evidente, le opportunità non mancano. Si tratta soltanto di saperle capire ed afferrare. Con le sue dichiarazioni a dir poco di sufficienza e disinteresse per l’unica fonte di finanziamento aperta per i prossimi anni, Caligiore ha dato prova, ancora una volta, di non sapere dove mettere le mani. Per parafrasare la sua dichiarazione a mezzo stampa, non è il Sindaco a doversi fare il segno della croce, ma sono i Ceccanesi a doversi segnare la fronte, dopo che hanno visto naufragare in pochi mesi qualsiasi aspettativa di risposta alle drammatiche emergenze che attanagliano il nostro territorio!
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