a cura di Ignazio Mazzoli (nei due video al termine del testo la conversazione intergrale) – Negli ultimi mesi dalle iniziative per l’acqua libera contro le vessazioni di Acea-Ato5 a quelle per contrastare la disoccupazione mi è capitato di vedere “all’opera” Luca Frusone, trentenne deputato del M5S. Tuttavia questa è la prima conversazione che ho con lui su alcuni dei temi più importanti che investono il frusinate. L’ho incontrato ieri, 13 settembre, nella sua casa di Alatri, in circonvallazione Basciano proprio al confine con Veroli su una costa montuosa da cui si gode il panorama della Valle del sacco dove sorge Frosinone. Mi ha presentato la sua mamma con cui vive e abbiamo parlato lì nel verde.
Una domanda leggera e maliziosa per cominciare. Come preferisce essere chiamato Onorevole, Signore, Cittadino?
In questa nostra epoca i titoli hanno perso molto del loro valore e significato. Conta ciò che si fa. Luca, va bene per essere chiamato.
Bene la chiamerò Luca e le darò del lei. Il 22 prossimo alle 16 è convocata nel salone della Provincia un’assemblea contro il disagio sociale in questo territorio. Ne è informato?
Ne sono a conoscenza. Parteciperò. Ripetutamente ho chiesto che queste iniziative fossero più frequenti e coinvolgessero più persone, in particolare sulle questioni del lavoro e della disoccupazione. Tanti tavoli, tante parole. Occorrono soluzioni nella trasparenza da parte delle Istituzioni e una estesa partecipazione dei cittadini, non solo quelli che soffrono, ma tutti, perché occorre il massimo di coesione per far ripartire questo territorio e tutto il Paese. Basta fare buchi nell’acqua.
Qual’è la sua opinione su questa iniziativa?
Tutti i momenti d’incontro sono importanti, ma poi occorrono due cose: informazione continua su come procedono le decisioni assunte e risultati concreti. Qualche piccolo passo in avanti sembra esserci.
Le ha partecipato al primo tavolo InterIstituzionale all’Amministrazione provinciale che fu istituito su richiesta della Vertenza Frusinate: Cosa c’è di nuovo dopo quell’appuntamento?
C’era in ballo all’epoca la riacquisizione al pubblico del sito ex Videocon, che è avvenuta. Ma ora che succede? Si parlava dell’Accordo di Programma in cui erano riposte moltissime speranze, abbiamo visto che Invitalia ha sbloccato una procedura che era ferma e questo è un punto che richiederebbe la massima trasparenze per l’altissimo costo in milioni e la l’esiguità ridicola dei posti di lavoro ottenuti, circa 60. Sono esempi che dimostrano la necessità di trasparenza nel dialogo fra Istituzioni e cittadini, che sanno, in realtà, pochissimo.
Silvana Denicolò del M5S ha rivolto una interrogazione urgente a Zingaretti ed alla Giunta Regionale sulla drammatica situazione della disoccupazione in questa provincia messa in evidenza dalla Vertenza Frusinate. Vi aspettate una risposta dagli interpellati? Quale vorrebbe che fosse?
Fenomeni come quello della Vertenza Frusinate debbono essere visti con occhi molto attenti da parte chi governa. Ma non solo, anche da parte del mondo politico e sindacale. Sto vedendo che sempre più spesso semplici cittadini si riuniscono in aggregazioni diverse da quelle storiche. Perché non si coglie in ciò il segno del tremendo disagio? Zingaretti dovrebbe aprire gli occhi sui punti sollevati dalla Vertenza Frusinate, ma anche su tanti segnali ed episodi prodotti dalle esternalizzazioni selvagge che costano troppi soldi e pochi risultati collettivi? Mi auguro una vera risposta da parte del Presidente della Giunta.
Il rifinanziamento della legge regionale 4/2009 sarebbe un aiuto a chi sta in difficoltà e un contributo a rendere concreto il salario minimo. Non sarebbe interessante?
Il M5S Sostiene ha sostenuto e promosso anche in altre regioni e comuni tutte quelle forme che alleviano i disagi economici e ridanno dignità a chi lavora aiutando a riavviare l’economia, con provvedimenti onesti, trasparenti e concreti.
Sanità e Ambiente, due temi a lei molto a cuore, qual è il suo giudizio?
Due temi cruciali per la nostra provincia e che s’incrociano con i temi del lavoro. La cura dell’ambiente, ad esempio, può creare moltissimi posti di lavoro. Purtroppo, qui, sia per la sanità che la tutela ambientale siamo al paleolitico. Chi governa non mette in campo azioni di contrasto per risanare la Valle del Sacco. Se si continua a sversare inquinanti nel fiume senza controlli e sanzioni che cosa si vuole bonificare? La Mastrobuono, per la sanità, è stata una perfetta esecutrice delle scelte regionali e in particolare di Zingaretti, Commissario ad Acta. Le regola ormai accertata è far fallire il pubblico per far proliferare il privato. Quest’ultimo spesso coinvolto in mafia capitale, sia nella sanità che nel ciclo dei rifiuti.
Un giudizio del quadro delle forze politiche e dei loro uomini in questa realtà
A partire queste due ultime questioni che ho affrontato prima di tutto devo dire che la responsabilità è tutta del PD regionale ma anche di quello locale che non si è opposto a nessuna di quelle scelte che ho citato. Il DEA di secondo livello mai arriverà a Frosinone, che diventerà così satellite di Latina. Gli eletti del PD dovevano scegliere se stare con i cittadini o stare solo con il proprio partito. Hanno fatto questa seconda scelta per ragioni loro. Comunque ora la responsabilità è del PD come prima era del PDL. I due partiti ha attuato le stesse scelte. Se la Polverini non fosse stata costretta alle dimissione avrebbe fatto esattamente ciò che ha fatto Zingaretti.
Il mio giudizio è impietoso. Il PD governa tutto come prima il PDL, è lui il responsabile delle situazioni descritte da me. Inoltre insieme alle scelte sbagliate c’è molta improvvisazione in tutto ciò che fanno e propongono e c’è una grande questione morale come dimostra tutta la vicenda di mafia capitale che forse non è solo concentrata a Roma.
Buon lavoro, Deputato Luca Frusone.
brani da una conversazione in due video fra Ignazio Mazzoli e Luca Frusone svolta il 13 settembre 2015
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