da Luigi Compagnoni riceviamo e pubblichiamo – Il Consigliere Comunale, Luigi Compagnoni, chiede al Sindaco un incontro ufficiale per illustrare le opportunità di sviluppo di Ceccano.
La Giunta Regionale sta avviando il progetto “Spazio Attivo” che prevede “la valorizzazione, l’estensione e la riorganizzazione della rete degli “incubatori”, allo scopo di migliorare le attività di supporto all’autoimprenditorialità, avvicinare la Regione alle specificità locali, la messa in relazione tra le grandi e medie imprese laziali e i settori universitari e gli incubatori di impresa che sostengono la nascita delle startup”.
Lo Spazio Attivo sarà presente in ogni regione rappresentando un punto di raccordo tra Regione Lazio, enti locali e territorio. Risulta quindi fondamentale inserire, nel quadro appena descritto, il nostro paese in modo da trasformarlo in un luogo di innovazione sociale.
Il Consigliere Compagnoni fa riferimento alla sua mozione, datata 30 giugno 2015 e ancora senza risposta, nella quale si parlava dell’Ex Cartiera Savoni come zona da utilizzare per lo “Spazio Attivo”, un’area da mettere a disposizione dei giovani al fine di valorizzare il talento di cui dispongono.
Compagnoni ricorda i timori esplicitati durante la campagna elettorale che a suo dire hanno trovato una triste conferma. Il mancato trasferimento dell’incubatore ex BIC Lazio presso i locali dell’ex Cartiera Savoni rappresenta quel che si doveva evitare, ma l’inerzia di chi non è riuscito ad agire non ha permesso lo sviluppo di tale iniziativa, a scapito dei cittadini che subiscono le conseguenze di tali mancanze.
A questo punto sembra necessario superare divisioni e contrapposizioni, bisogna mettere da parte errori e mancanze del passato per far parlare un’unica voce affinché la convenzione per il trasferimento dell’incubatore possa essere definitivamente stipulata e attivata.
Intitolare una strada a Francesco Bruni
Il Consigliere Comunale, Luigi Compagnoni, con una lettera aperta destinata al Sindaco di Ceccano, Roberto Caligiore e al Presidente della 6^ Commissione Consiliare, Federica Aceto, chiede di intitolare la strada comunale via “Principe Umberto” a Francesco Bruni, martire della Resistenza.
Compagnoni ricorda il consiglio comunale del 16 novembre 1953, nel quale veniva approvato un ordine del giorno che proponeva la sostituzione di “Villa Principessa di Piemonte” con “Villa Comunale”, la denominazione della via traversa di “Viale Libertà” di nuova costruzione via “Antonio Gramsci” e la sostituzione di via “Principe Umberto” con via “Francesco Bruni”. Il Sindaco Bovieri ha specificato al tempo, che l’ultima proposta avrebbe visto la sua realizzazione solo al raggiungimento di 10 anni dalla morte di Bruni, ovvero sei mesi dopo l’approvazione della delibera.
A distanza di sessantadue anni, si propone di portare all’ordine del giorno nella Commissione Cultura, la proposta di intitolare via “Principe Umberto” a Francesco Bruni, manifestando la volontà di esprimere un atto di gratitudine ad un Martire della Libertà che ha combattuto, a soli 19 anni, contro le forze nazifasciste in difesa della democrazia.
Cronache e Commenti da Ceccano a cura di Alessia Lambazzi
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